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pubblicato il 16/nov/2012 20:15

Da domani Montezemolo in campo. Ma è sfida aperta con Casini

Per egemonia centro. Non ci saranno big politici, forse Albertini

Da domani Montezemolo in campo. Ma è sfida aperta con Casini

Roma, 16 nov. (askanews) - Il grande giorno è arrivato. Domani la convention dei promotori del manifesto per la Terza Repubblica sancirà l'avvio della campagna elettorale di Luca Cordero di Montezemolo e di quel cartello di sigle provenienti dalla società civile che da anni è sull'uscio della politica. Ironia della sorte - o forse solo strategia comunicativa studiata a tavolino - il battesimo politico di Italia Futura non potrà contare sul sostegno della nomenklatura politica. I big centristi non sono stati invitati e saranno pochissimi i parlamentari che assisteranno alla kermesse. Nessun leader, sono stati invece invitati Della Vedova e Perina, Ruben e Bongiorno, Lanzillotta e Ceccanti, Destro e Galletti. Forse Buttiglione, 'chiamato' dalle Acli. Ospite d'onore potrebbe essere anche Gabriele Albertini, potenziale candidato del nuovo centrismo alle Regionali in Lombardia. Nessuno spazio, pare, ai parlamentari del Pdl. A loro nessuno ha spedito un invito. Ci sarà Montezemolo - che ribadirà l'intenzione di mettere la propra struttura a disposizione del Paese e di Monti - ma soprattutto tanta parte di un cattolicesimo fino a ieri vicino al centrosinistra. Le Acli di Andrea Olivero, innanzitutto. Ma anche Raffaele Bonanni e il cattolicesimo sindacale. E ancora, il ministro in carica Andrea Riccardi, fondatore e leader storico della comunità di Sant'Egidio. La concorrenza con i cattolici del Pd si aprirà un minuto dopo la fine della convention. Ma la vera competizione è quella tra Casini e Montezemolo. Il numero uno Ferrari coltiva un dialogo con Fini, ma ha difficoltà a ragionare di futuro con il leader Udc. Non che il destino comune non sia comunque circostanza probabile, ma entrambi pretendono la guida di un'area che ancora stenta a individuare un leader condiviso. La legge elettorale potrà chiarire alcuni aspetti della sfida. Se il nuovo sistema del voto prevederà ad esempio le preferenze, difficilmente Italia Futura potrà abbracciare Casini. Ma anche con un sistema di voto diverso è possibile che i due mondi si mantengano alleati, ma divisi. Nonostante il minimo comun denominatore montiano. I meno 'casiniani' tra i dirigenti di Italia Futura si spingono ad ipotizzare un'egemonia montezemoliana nell'area moderata, capace di sostiture Pier Ferdinando in un'eventuale alleanza post elettorale con i democratici. Solo ipotesi, al momento. Per ora spazio solo alla convention, nel corso della quale il premier sarà evocato, elogiato, 'chiamato' più o meno esplicitamente dai big che interverranno dal palco. Aprirà la convention lo scrittore Edoardo Nesi, poi parlerà Montezemolo. La chiusurà spetterà invece ad Andrea Riccardi. Saranno proiettati video-testimonianze, con un 'montaggio' che mira a chiamare a raccolta la società civile. Dal giorno dopo, Italia Futura e la galassia del manifesto inizieranno a discutere di candidature e programma, in vista della sfida elettorale.

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