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pubblicato il 12/dic/2013 12:00

Cuperlo su presidenza Pd: rifletto, assemblea è domenica

Prima dell'appuntamento di Milano colloquio con Renzi

Cuperlo su presidenza Pd: rifletto, assemblea è domenica

ùRoma, 12 dic. (askanews) - Gianni Cuperlo ci sta pensando, l'offerta di Matteo Renzi di assumere il ruolo di presidente Pd viene valutata, nonostante l'iniziale ritrosia e prima dell'assemblea di domenica prossima i due ne parleranno insieme. Questa mattina si è riunita di nuovo l'area che ha sostenuto Cuperlo alle primarie, ma l'incontro non è stato risolutivo. Cuperlo, incrociato alla Camera, si limita a dire a chi gli chiede se stia ancora riflettendo: "Sì, l'assemblea è domenica...". Parlando con diversi esponenti della sua area, però, si ha la sensazione che qualcosa si stia muovendo e che alla fine lo sfidante di Renzi alle primarie potrebbe accettare di diventare presidente del Pd. La decisione non è semplice, perché Cuperlo, anche nella riunione di questa mattina, avrebbe posto il tema della "agibilità politica": in altre parole, il suo timore sarebbe quello di andare a ricoprire un ruolo troppo 'istituzionale', 'di garanzia', che ridurrebbe appunto la sua agibilità politica come esponente della più ampia minoranza uscita dalle primarie. I giovani turchi, però, insistono perché lui accetti e a sostegno di questa tesi c'è anche la consapevolezza che solo la candidatura di Cuperlo, probabilmente, potrebbe tenere assieme un'area che ha posizioni diverse al proprio interno. I bersaniani sono dell'idea che non si debba accettare nessuna forma di collaborazione nella gestione del partito, e da questo punto di vista Cuperlo è d'accordo sul fatto che non si debba entrare in segreteria. Qualcuno, però, già fa il nome di Guglielmo Epifani, come possibile presidente, nel caso in cui Cuperlo non accettasse. Di fatto, se Cuperlo si tirasse indietro partirebbe probabilmente una corsa tra ex Ds a rivendicare il ruolo di presidente dell'assemblea. D'altro canto, Renzi è interessato che sia proprio Cuperlo e non uno qualunque di quell'area a ricoprire quel ruolo. L'elezione di Cuperlo rafforzerebbe sicuramente il segno di un cambio generazionale, anche all'interno della minoranza, (tema molto caro a Renzi) e permetterebbe comunque a tutti gli ex Ds di riconoscersi in una figura di vertice del partito, dettaglio importante nel momento in cui parte di quel mondo fatica ad accettare l'idea di un segretario che viene dalla tradizione ex Dc. Molto importante sarà proprio il colloquio con Renzi, anche per capire bene "l'agibilità politica" che resterebbe una volta accettata quella carica.

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