sabato 21 gennaio | 20:53
pubblicato il 13/giu/2013 16:38

Cultura: Orsoni a Bray, confronto su riforma fondazioni liriche

(ASCA) - Roma, 13 giu - '''Un incontro per poter avviare un confronto sulla riforma delle Fondazioni lirico-sinfoniche''.

E' questa la richiesta contenuta nella lettera che il Coordinatore Anci dei Sindaci delle Citta' Metropolitane, Giorgio Orsoni ha inviato al Ministro per i bene e le attivita' culturali, Massimo Bray.

Dopo aver ricordato al Ministro che '''il sistema delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane e' da tempo in una situazione di grave difficolta''', Orsoni evidenzia che '''l'effetto congiunto dei tagli continui ai contributi statali, della impossibilita' degli enti territoriali, per i noti problemi finanziari, a mantenere le loro quote, di gestioni non sempre improntate a criteri di efficienza e dei frequenti commissariamenti ha prodotto una crisi che rischia di mettere in ginocchio un settore strategico per la produzione culturale nazionale, peraltro molto apprezzato anche oltre confine''.

'''Appare dunque non piu' rimandabile - aggiunge - la messa in campo di una strategia di riforma complessiva del sistema, capace di rilanciare le Fondazioni, consentendogli di svolgere al meglio il loro ruolo prezioso e insostituibile per la cultura nazionale, come da tempo richiesto dai Comuni e dalle Regioni''.

E proprio riferendosi alla riforma del sistema Orsoni riferisce al ministro delle perplessita', gia' espresse dall'Anci in sede di Conferenza Unificata, sullo ''Schema di Dpr che emana un regolamento recante nuovo assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche'.

'''Il Decreto in esame - sottolinea il rappresentante Anci - che arriva dopo una controversa e non condivisa miniriforma delle Fondazioni ''speciali', che il Mibac ha considerato di particolare interesse culturale, pare muoversi principalmente in una logica di mera razionalizzazione economico-finanziaria, con una attenzione insufficiente al rilancio del sistema delle Fondazioni e, anzi, con il rischio concreto di produrre il ''declassamento' di alcune di esse''.

Da qui la richiesta di avviare un confronto sulla riforma delle Fondazioni segnalando anche '''la problematicita' di un intervento sulle Fondazioni lirico-sinfoniche parziale e decontestualizzato, non inserito cioe' all'interno di una riforma piu' complessiva dello spettacolo dal vivo e del suo sistema di finanziamento''.

com/rus

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