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pubblicato il 20/gen/2014 16:20

Cultura: Fassino (Anci), e' investimento fruttuoso e volano per lavoro

(ASCA) - Roma, 20 gen 2014 - '''Non comprimere gli investimenti dei Comuni nel settore della cultura. Uscire da una logica contemplativa e conservativa dei Beni culturali.

Promuovere gestioni manageriali e partenariato pubblico-privato''. Questa, in sintesi, la ricetta del Presidente dell'Anci Piero Fassino, che oggi e' intervenuto nel corso della presentazione del Rapporto annuale di Federculture 2013 ''Una strategia per la cultura. Una strategia per il Paese'.

Ricordando che il settore culturale rappresenta '''un investimento fruttuoso, soprattutto in momenti di crisi come questo'', Fassino ne sottolinea l'importanza '''non solo come volano per creare lavoro e occupazione, ma soprattutto come strumento per potenziare e valorizzare le attrattive dei territori, con ricadute economiche positive che si riverberano inevitabilmente su tutti gli altri settori produttivi''. '''E' dunque impensabile - ha proseguito - che un Paese come il nostro, con un patrimonio cosi' ricco di beni culturali, non preveda un livello di finanziamenti tali da garantirne la tutela e la valorizzazione''.

Per questi motivi, prosegue il Presidente dell'Anci, '''dobbiamo uscire dalla logica contemplativa e meramente conservativa dei Beni culturali, e mettere in campo un forte processo di razionalizzazione delle risorse, introducendo elementi di gestione manageriale sui siti e sui beni culturali: una strategia adeguata - aggiunge Fassino - deve prevedere risorse adeguate, tecnologie adeguate e una altrettanto adeguata rete di relazioni internazionali''. Un concetto gia' da tempo recepito nei Comuni, e infatti '''esiste un forte divario - sostiene Fassino - tra l'approccio delle citta' e quello delle istituzioni centrali sul tema della cultura e della sua promozione''. Per questo motivo e' necessario '''non comprimere gli investimenti dei Comuni nel settore. E in questo senso i Sindaci - dice Fassino - hanno accolto con favore che quest'anno per la prima volta dopo tanto tempo non ci siano stati tagli al Fondo unico per lo spettacolo''. Se infine '''si vuole pensare a eventi di alto valore culturale - conclude Fassino - bisogna essere consapevoli che le sole risorse pubbliche non possono bastare: e' necessaria una promozione maggiore del partenariato pubblico-privato''. res/rus

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