lunedì 23 gennaio | 01:40
pubblicato il 18/set/2014 15:23

Csm-Consulta: Pd al lavoro con Sel, FI con LN. Sempre per Violante-Bruno

(ASCA) - Roma, 18 set 2014 - Dopo la nuova fumata nera di oggi sul versante Csm-Consulta, gli schieramenti stanno lavorando alacremente per trovare la via d'uscita dall'impasse che si sta rendendo sempre piu' urgente, dopo i nuovi richiami del Capo dello Stato per una rapida soluzione della nomina dei due giudici della Corte costituzionale e dei due membri laici mancanti per completare il Csm.

Le cose sono come al solito in grande movimento ma ora paiono stringersi intorno a due poli che alla fine potrebbero, o dovrebbero, essere convergenti.

Il Partito democratico ha avviato convinto, dopo i primi tentativi piu' timidi dei giorni scorsi, la sua strategia di avvicinamento a Sel, con cui stringere un accordo: Sinistra e liberta' dovrebbe convogliare i suoi voti su Violante, o direttamente sul ticket Violante-Bruno, in cambio del sostegno democratico per il Csm alla candidata Sel, Paola Balducci, o un altro rappresentante del partito. Anche dal versante Sel tale eventualita' che fino a ieri veniva considerata quasi eretica giungono risposte del tutto concilianti. ''Abbiamo avviato un discorso, vediamo come procede. Abbiamo tempo fino a martedi' e questo aiuta'', commenta un esponente di spicco del partito.

Complessivamente il termometro dell'ottimismo in casa centrosinistra comincia a salire, facendo notare come i risultati messi a segno oggi, con 542 voti per Violante e 527 per Bruno, lasciano ben sperare.

Uguale fermento, parimenti tenuto sotto cenere, riscalda anche il centrodestra, dove i passi di avvicinamento tra Forza Italia e Lega Nord proseguono felpatamente. L'obiettivo resterebe quello di un sostegno al ticket Bruno-Violante. La notizia di un incontro tra il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, con il leader azzurro, Silvio Berlusconi, non viene smentita, anzi, soprattutto dal fronte Carroccio si gioca un po' come il gatto con il topo, non dicendo ma non smentendo.

E non mancando di sottolineare subito dopo che comunque, anche da parte loro, il fatto che ci sia di mezzo un week-end per approfondire le posizioni, e le conseguenti contropartite, evidentemente, sia un fatto positivo. ''Cosa volete, ci hanno tenuto fuori fino ad adesso. Noi siamo rimasti fuori partita'', chiosa un parlamentare leghista, lasciando pero' intendere che e' una partita anche per loro ancora tutta da giocare.

njb

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