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pubblicato il 17/set/2014 11:01

Csm-Consulta: elezione rebus, nel pomeriggio nuovo voto a Camere riunite

(ASCA) - Roma, 17 set 2014 - Nulla di fatto ieri sera nell'undicesimo voto a Camere riunite per l'elezione di due giudici alla Corte costituzionale e di due membri laici al Consiglio superiore della magistratura. Nonostante gli accordi e gli annunci arrivati dai vertici di Forza Italia e Partito democratico i due candidati alla Consulta, Donato Bruno (FI) e Luciano Violante (Pd) non hanno raggiunto il quorum necessario di 570 voti, pari ai 3/5 dei componenti l'assemblea. Una difficolta', questa dell'elezione dei due alti giudici, che ha come conseguenza una battuta d'arresto anche per l'elezione di due membri laici del Csm. Dopo le elezioni a singhiozzo avvenute con le scorse votazioni (erano otto i laici da eleggere, ne rimangono appunto due) ieri il Parlamento in seduta comune non ha raggiunto i 515 voti necessari per nessuno dei candidati. In particolare, anche davanti alle indicazioni di partito, non sembra trovare seguito la candidatura di Luigi Vitali (FI), coinvolto in procedimenti giudiziari.

Il Parlamento in seduta comune tornera' a riunirsi questo pomeriggio alle 16.15 (il presidente del Senato Pietro Grasso ha sottolineato che ''bisogna fare presto'' perche' ci sono ''altre urgenze'' da affrontare) nel tentativo, dopo ancora una notte di trattative e probabili ennesimi accordi raggiunti - che sino ad oggi sembrano pero' scritti sull'acqua - tra le forze politiche, di chiudere un passaggio non certo edificante della nostra vita parlamentare.

''La preoccupazione c'e', anche perche' siamo in una fase in cui anche alcuni provvedimenti che abbiamo assunto portano ad un aumento del lavoro che il Csm dovra' fare, l'anticipo dei pensionamenti, abbiamo previsto che 70 anni sara' l'eta' massima per l'attivita' in Magistratura, portera' al rinnovo di moltissimi vertici degli uffici nei prossimi mesi'', ha spiegato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ai microfoni di Rtl 102.5 durante ''Non Stop News''. ''Il fatto che questa elezione si trascini rischia di creare una situazione veramente preoccupante, quindi speriamo che questa vicenda si chiuda piu' rapidamente. In piu' - ha aggiunto Orlando - anche il lavoro che vogliamo fare su questo fronte ha bisogno di un Csm, di un interlocutore, che ha anche la funzione di dare pareri su tutti i provvedimenti che riguardano l'organizzazione e il funzionamento della Giustizia e il fatto che non ci sia un Csm in funzione proprio in questo momento e' particolarmente grave e delicato''.

red/rus

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