mercoledì 22 febbraio | 19:46
pubblicato il 31/gen/2012 19:01

Crisi/Napolitano: Italia esca dal tunnel più sobria e più giusta

Riforme a tutti i costi, troppo immobilismo. Province in primis

Crisi/Napolitano: Italia esca dal tunnel più sobria e più giusta

Bologna, 31 gen. (askanews) - Basta perdere tempo seguendo le solite vecchie logiche "conservatrici": l'Italia deve "uscire dal tunnel" e dal'"immobilismo", deve superare la crisi "più sobria e più giusta"; servono "sacrifici", come il ridimensionamento del livello di redditi dei lavoratori, ma bisogna invertire la rotta e trovare una soluzione al debito pubblico che pesa in maniera immorale sulle spalle dei giovani. Giorgio Napolitano, nel suo secondo giorno della visita a Bologna, prende come modello quello "emiliano" dove non vi è soltanto "ricchezza e opulenza" ma "una vita molto socievole". Ma è alla politica italiana che si rivolge in particolare: riforme a tutti i costi, a partire dal rinnovamento delle istituzioni - Province in primis per le quali "siamo a mezz'aria" - portando avanti il federalismo fiscale, che è diventato un "dovere" e non una "opzione". Dopo aver incontrato gli imprenditori della Cooperativa costruttori e del Centergross di Bologna, il capo dello Stato si ferma con gli amministratori locali a Palazzo D'Accursio, all'indomani dal conferimento della laurea honoris causa in Relazioni internazionali e delle proteste degli "indignati". "Siamo in un tunnel", dice Napolitano, e per uscirne - "più sobria e più giusta" - all'Italia servono "sacrifici", ma attenzione: più che pensare allo "spread" - termine ormai diventato di moda - occorre risolvere il problema del debito pubblico che è "uno dei fattori di esposizione dell'intero contesto europeo ai rischi di deflagrazione". "C'è molto ritardo sulle riforme istituzionali", insiste ancora il presidente; si è perso troppo tempo per "conservatorismo e continuità" quindi ora, a partire dal rinnovamento delle Province, si deve procedere con decisione a "metterle in calendario". Tutti d'accordo, tranne la Lega Nord che ha disertato l'incontro e i giovani del Pdl vestiti da Ghostbuster che hanno esposto al suo arrivo il cartello "Catturiamo la vecchia politica". Napolitano, prima di ripartire da Roma, prende un impegno con i politologi de Il Mulino: "Nel 2013, a fine mandato, valuterò la richiesta di diventare socio onorario".

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