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pubblicato il 05/set/2013 12:00

Crisi/Anlaw: tagli alla spesa pubblica selettivi e trasparenti

Per finanziare gli interventi a favore delle Pmi e della ripresa

Crisi/Anlaw: tagli alla spesa pubblica selettivi e trasparenti

Roma, 5 set. (askanews) - Il Governo deve andare avanti, con tagli alla spesa trasparenti e selettivi anche per avere le risorse da impiegare per rafforzare le piccole e medie imprese e consentire loro di agganciare la ripresa: è l'auspicio dell'Associazione Nazionale Lavoro Azienda Welfare(Anlaw). "La responsabilità - si legge in una nota del vicepresidente Anlaw Nunzio Bevilacqua - dovrebbe portare in queste ore a mettere come priorità assoluta le aspettative di interventi concreti ed immediati, di un mondo imprenditoriale che sta dimostrando la massima collaborazione costruttiva che non può rimanere nuovamente inascoltata o peggio ancora tradita da una "chiusura" di una pagina di Governo. Il cantiere delle riforme ha gettato le proprie fondamenta in un terreno che non deve assolutamente presentarsi instabile, pena il fatto, per le Pmi, di non raggiungere quella "massa critica" necessaria per agganciare la ripresa europea. Per evitare che gli interventi su cuneo fiscale, Irap, credito agevolato alle attività produttive, restino solo buone intenzioni, risulta imprescindibile un reperimento risorse, prioritariamente attraverso una spending review trasparente oltre che selettiva". "La selettività dei tagli alla spesa pubblica - prosegue la nota dell'Anlaw - serve per incidere solo sugli sprechi ed evitare di creare inefficienza nei settori virtuosi ma con una spesa più facilmente aggredibile, la trasparenza di nuova generazione deve avere lo scopo di rendere accessibile ai cittadini, prima di qualsiasi intervento, un'analisi disaggregata e "spiegata" della spesa; ciò avrebbe il merito di consentire un "censimento" approfondito delle spese ed un confronto con cittadini ed imprenditori che potrebbero giudicare, nel momento in cui si professi l'impossibilità di abbassare la pressione fiscale o addirittura se ne postuli un aumento, se si è tagliato in maniera corretta sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo". "L'obiettivo - conclude Bevilacqua - e' non fermarsi ora, avviando il processo di ripresa ed evitando per l'ennesima volta il rischio di non "patrimonializzazione" dei sacrifici fin qui richiesti alle imprese, che, come in un triste gioco, si vedrebbero rimandate al punto di partenza senza però avere la possibilità di ricominciare"

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