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pubblicato il 07/mag/2014 17:43

Crisi: Vitelli (Sc), con piano organico si puo' cambiare Paese in 2 anni

(ASCA) - Roma, 7 mag 2014 - ''Dall'Europa giunge un monito chiaro: non dobbiamo illuderci di essere fuori dalla crisi.

La crescita del PIL per l'anno in corso e' dello 0,6% (e la stima OCSE e' ancora piu' bassa: 0,5%). Disoccupazione e debito pubblico sono in ulteriore peggioramento a fronte di un gettito fiscale in crescita, a riprova di un livello di tassazione che continua a lievitare. ''In questa situazione'', commenta in una nota Paolo Vitelli, deputato e responsabile per lo sviluppo economico di Scelta Civica, ''e' urgente che il governo acceleri sulle riforme, concentrandosi su di un piano organico e non frammentato di provvedimenti che provochino un'immediata e rapida inversione di tendenza''.

Secondo Vitelli ''tale piano deve includere: il completare le misure sul lavoro (con la riforma del contratto a tempo indeterminato e degli ammortizzatori sociali, prevedendo l'investimento di tutte le risorse disponibili nel processo di ricollocazione): l'attuazione concreta e immediata del processo di sburocratizzazione (il sistema ad oggi e' complesso, farraginoso e scoraggia gli investitori) eliminando ostacoli, lungaggini e oneri per i cittadini e soprattutto per le imprese; promuovere le esportazioni: l'Italia spende male e poco (e' al 111mo posto nel finanziamento all'export): le esportazioni, che crescono ma ancor troppo poco, sarebbero linfa vitale per il sistema''.

''Inoltre - prosegue ancora Vitelli - occorre adottare al piu' presto il provvedimento sul rientro dei capitali dall'estero: tale misura, se ben calibrata, consentirebbe allo stato di incassare qualche decina di miliardi, immettendo nel sistema una nuova, ingente liquidita': una occasione da non perdere per dare l'avvio immediato ad un piano straordinario di investimenti in grado di modernizzare il paese, creare immediata occupazione, far salire il PIL e quindi far scendere il peso percentuale del debito''.

''Vanno ancora citate'', sottolinea Vitelli, ''la riduzione dell'IRAP, la riforma della giustizia, la riorganizzazione della scuola: per queste grandi riforme impieghiamo magari qualche mese in piu', ma facciamole bene, in modo incisivo e risolutivo''.

''Se seguiamo questo piano'', conclude Vitelli, ''senza perderci in populismi o iniziative dettate soltanto dal consenso, possiamo cambiare il Paese in due anni''.

com/vlm

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