mercoledì 07 dicembre | 10:19
pubblicato il 24/ott/2011 13:42

Crisi/ Vaticano: Serve nuova autorità finanziaria mondiale

"Valorizzare istituti come Bce, trovare modi di coordinamento"

Crisi/ Vaticano: Serve nuova autorità finanziaria mondiale

Città del Vaticano, 24 ott. (askanews) - Il Vaticano fa appello alla creazione di una nuova autorità finanziaria mondiale che, sullo sfondo della crisi economica, "regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari", superi il sistema di Bretton Woods e coinvolga i paesi emergenti e quelli in via di sviluppo, nella prospettiva della creazione di una più generale "Autorità pubblica a competenza universale". Il Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace ha pubblicato oggi un documento intitolato 'Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un'autorità pubblica a competenza universale', nel quale si fa appello "alla riforma del sistema monetario internazionale e, in particolare, all'impegno per dar vita a qualche forma di controllo monetario globale, peraltro già implicita negli Statuti del Fondo Monetario Internazionale. E' chiaro - scrive il dicastero vaticano - che, in qualche misura, questo equivale a mettere in discussione i sistemi dei cambi esistenti, per trovare modi efficaci di coordinamento e supervisione. E' un processo che deve coinvolgere anche i Paesi emergenti e in via di sviluppo nel definire le tappe di un adattamento graduale degli strumenti esistenti. Sullo sfondo si delinea, in prospettiva, l'esigenza di un organismo che svolga le funzioni di una sorta di 'Banca centrale mondiale' che regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari, alla stregua delle Banche centrali nazionali. Occorre riscoprire la logica di fondo, di pace, coordinamento e prosperità comune, che portarono agli Accordi di Bretton Woods, per fornire adeguate risposte alle questioni attuali. A livello regionale tale processo potrebbe essere praticato con la valorizzazione delle istituzioni esistenti, come ad esempio la Banca Centrale Europea". "Ciò - prosegue il documento del Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace - richiederebbe, tuttavia, non solo una riflessione sul piano economico e finanziario, ma anche e prima di tutto, sul piano politico, in vista della costituzione di istituzioni pubbliche corrispettive che garantiscano l'unità e la coerenza delle decisioni comuni. Queste misure dovrebbero essere concepite come alcuni dei primi passi nella prospettiva di una Autorità pubblica a competenza universale; come una prima tappa di un più lungo sforzo della comunità mondiale di orientare le sue istituzioni alla realizzazione del bene comune. Altre tappe dovranno seguire, tenendo conto che le dinamiche che conosciamo possono accentuarsi, ma anche accompagnarsi a cambiamenti che oggi sarebbe vano tentare di prevedere". Il documento è stato presentato stamane in Vaticano dal presidente e dal segretario del Pontificio consiglio per la Giustizia e la pace, card. Peter K.A. Turkson e mons. Mario Toso.

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