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pubblicato il 28/nov/2011 05:10

Crisi/ Settimana cruciale per Monti, sale il pressing della Ue

Tagli alla spesa, nuove tasse e piani segreti

Crisi/ Settimana cruciale per Monti, sale il pressing della Ue

Roma, 28 nov. (askanews) - La settimana che si apre sarà decisiva per il neo premier Mario Monti impegnato, con i tecnici e i colleghi dell'esecutivo, nella traduzione in norme dei capitoli su cui si snoderà il delicato pacchetto delle misure economiche per risanare i conti italiani. Un insieme di impegni, che si articolano su crescita, stabilità ed equità, su cui sale il pressing dell'Europa con l'Eliseo che ha incalzato il governo Monti a fare presto. Archiviata da soli 3 mesi una correzione da oltre 54 miliardi di euro il nuovo governo Monti si appresta a varare un'altra manovra da 13-15 miliardi per centrare l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e placare le pressioni sui mercati finanziari. Un mix di interventi, fra altri tagli alla spesa e nuove tasse, che arriverà con decreti e disegni di legge a un Consiglio dei ministri in programma il 5 dicembre, in tempo per il vertice Ue del 9. Una volta chiusa la partita della nomina dei sottosegretari martedì prossimo, il presidente e ministro dell'Economia volerà all'Ecofin a Bruxelles dove avrà il compito di illustrare le linee guida della manovra ai ministri finanziari della Ue e cercare di incassare dall'Europa un'apertura sulla possibilità di poter sterilizzare la mancata crescita (l'Italia fa affidamento su uno 0,6% del Pil nel 2012) e la maggior spesa per interessi sul debito. Nel caso di diniego alla richiesta avanzata anche da altri paesi, allora, la correzione dei conti italiani dovrà per forza lievitare a 24-25 miliardi dai 13-15 previsti, pena il fallimento del conseguimento dell'azzeramento del deficit fra due anni. Secondo l'ultima tabella di marcia concordata dall'ex ministro Tremonti con Bruxelles - su cui è stata costruita la manovra d'agosto e sulla cui base interviene il nuovo aggiustamento - il disavanzo italiano dovrebbe scendere dal 3,9% di quest'anno all'1,6% nel 2012 e allo 0,1% nel 2013. Alla riunione dei ministri delle Finanze della Ue martedì e mercoledì Monti potrebbe anche avere contatti specifici con Francia e Germania soprattutto alla luce del nuovo richiamo dell'Eliseo a Roma affinchè faccia presto sugli impegni presi. Sul tavolo c'è anche il piano segreto voluto dalla cancelliera Angela Merkel, e appoggiato da Sarkozy, per un nuovo Patto di stabilità della Ue. Sul fronte italiano, ad aumentare la tensione ci sono poi le indiscrezioni che arrivano da Washington sul fatto che l'Fmi stia mettendo a punto un piano da 600 miliardi di euro per l'Italia se la situazione dovesse peggiorare.

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