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pubblicato il 22/ott/2011 12:55

Crisi/ Schifani: Si impongono scelte dolorose ma indispensabili

In quest'ottica anche tagli ai Comuni: "serve riorganizzazione"

Crisi/ Schifani: Si impongono scelte dolorose ma indispensabili

Rieti, 22 ott. (askanews) - Secondo il prescindente del Senato, Renato Schifani, la crisi economica impone "scelte dolorose, difficili, complesse e tuttavia indispensabili per garantire la tenuta" del Paese. E anche per questo i tagli ai Comuni contenuti nell'ultima manovra finanziaria vanno visti, "al di là delle polemiche e delle recriminazioni, in una logica di lungo periodo", perché le identità comunali "non vengono cancellate", anche se "si impongono misure severe di razionalizzazione dell'assetto organizzativo". Senza contare, ha fatto presente Schifani, che il Parlamento ha voluto correggere quella "iniziale impostazione che prevedeva la pura e semplice soppressione dei Comuni di piccole dimensione". Eppure, molti tagli erano obbligati e Schifani, in visita a Rieti, ha provato a spiegare il perché. "Siamo tutti chiamati - ha detto - a un profondo riassetto dei pubblici poteri, che devono divenire più snelli, meno costosi, pur nel rispetto delle esigenze di una efficace garanzia dei livelli essenziali di prestazione e di servizio ai nostri cittadini. La profonda crisi finanziaria degli ultimi anni, che si è trasformata in una grave crisi economica - ha detto il presidente del Senato - ha colpito duramente l'Europa e il nostro Paese. Il pesante fardello del debito pubblico, eredità di politiche sbagliate nel passato, non appare oggi più sostenibile. Il suo costo sottrae risorse indispensabili per quegli investimenti e quelle politiche necessarie alla crescita della nostra economia". "Siamo dunque tutti chiamati - ha aggiunto Schifani - a scelte dolorose, difficili, complesse e tuttavia indispensabili per garantire la tenuta della nostra economia e adeguate prospettive di sviluppo. I Paesi europei e l'Italia si sono impegnati a garantire il pareggio strutturale di bilancio, un obiettivo ambizioso per il 2013. A fronte di un livello già alto di pressione fiscale si impone una profonda revisione della spesa pubblica, cercando di costruire sinergie, di operare razionalizzazioni, di tagliare duplicazioni non più sostenibili. In questa prospettiva - ha concluso Schifani - si muovono le misure contenute nell'ultima manovra straordinaria di finanza pubblica".

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