domenica 22 gennaio | 06:40
pubblicato il 06/gen/2014 14:58

Crisi: Russo (Pd), da Saccomanni parole concrete di speranza

(ASCA) - Roma, 6 gen 2014 - ''Lo ha detto con parole straordinariamente efficaci il Ministro Saccomanni: l'Italia era 9 mesi fa un malato molto grave. Fino ad oggi si e' lavorato per superare l'emergenza, nel 2014 si interverra' sugli altri problemi che richiedono tempi piu' lunghi''.

Cosi' il senatore del Pd Francesco Russo, membro della presidenza del gruppo democratico al Senato, in merito all'intervista odierna del ministro dell'Economia sulle pagine di 'Repubblica'.

''E' compito primario di tutti noi ricordare che buona politica e', innanzitutto, lavorare senza illudere con false promesse i cittadini: le grandi riforme strutturali di cui questo Paese ha urgente bisogno non si fanno in una settimana; servono impegno, competenza, coraggio e programmazione. E serve grande unita' fra le forze che si sono assunte con il presidente Napolitano la responsabilita' di far nascere un governo di servizio per il Paese. Un'unita' che, ne sono certo, vedra' proprio il Pd rinnovare il suo appoggio attivo e propositivo ad un governo il cui successo servira' anche a togliere argomenti polemici all'antipolitica'', aggiunge.

''Per questo va sottolineato che, grazie agli interventi ricordati dal ministro dell'Economia, proprio alla fine dell'anno, si sono cominciati a vedere i primi risultati: la crescita dell'indice europeo Pmi, degli ordinativi, della domanda interna e delle esportazioni, il crollo dello spread, le tasse che seppur lievemente, dopo anni, tornano a calare'', continua Russo.

''Rimarcare questi risultati non significa che Governo e maggioranza - e rispondo a Capezzone - vivano in un altro Paese, anzi: proprio l'urgenza della crisi impone, pero', un lavoro serio incentrato sulla programmazione e non sulle battute ad effetto. Ed essere fiduciosi per il 2014 non vuol dire raccontare frottole: significa avere la consapevolezza di avere impostato bene il lavoro durante l'anno passato.

Siamo tutti in grado di dire - conclude il senatore democratico - che le tasse devono calare, si deve ridurre il debito pubblico e stimolare la crescita. Noi abbiamo iniziato a farlo. Con serieta' e senza false promesse.

Non si puo' dire lo stesso, caro Capezzone, dei precedenti governi a guida Berlusconi''.

com/vlm

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