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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Crisi/ Napolitano: Distribuire meglio e subito pesi risanamento

Ma guai se non si fosse compiuto lo sforzo dei tempi recenti

Roma, 31 dic. (askanews) - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha auspicato che vengano distribuiti "meglio, subito, i pesi dello sforzo di risanamento indispensabile" dell'economia italiana, nel discorso alla nazione di fine anno. "Scelte di governo dettate dalla necessità di ridurre il nostro massiccio debito pubblico - ha riconosciuto il Capo dello Stato - obbligano i cittadini a sacrifici, per una parte di essi certamente pesanti, e inevitabilmente contribuiscono a provocare recessione. Ma nessuno può negare quella necessità: è toccato anche a me ribadirlo molte volte. Guai se non si fosse compiuto lo sforzo che abbiamo in tempi recenti più decisamente affrontato: pagare gli interessi sul nostro debito pubblico ci costa attualmente - attenzione a questa cifra - più di 85 miliardi di euro all'anno, e se questo enorme costo potrà nel 2013 e nel 2014 non aumentare ma diminuire, è grazie alla volontà seria dimostrata di portare in pareggio il rapporto tra entrate e spese dello Stato, e di abbattere decisamente l'indebitamento. C'è stato cioè un ritorno di fiducia nell'Italia, hanno avuto successo le nuove emissioni di Buoni del Tesoro, si è ridotto il famoso 'spread' che da qualche anno è entrato nelle nostre preoccupazioni quotidiane. E' dunque entro questi limiti - ha proseguito Napolitano - che si può agire per affrontare le situazioni sociali più gravi. Lo si può e lo si deve fare distribuendo meglio, subito, i pesi dello sforzo di risanamento indispensabile - ha sottolineato il Presidente della Repubblica - definendo in modo meno indiscriminato e automatico sia gli inasprimenti fiscali sia i tagli alla spesa pubblica, che va, in ogni settore e con rigore, liberata da sprechi e razionalizzata. Decisivo è, nello stesso tempo e più in prospettiva, far ripartire l'economia e l'occupazione non solo nel Centro-Nord ma anche nel Mezzogiorno ; cosa - quest'ultima - di cui poco ci si fa carico e perfino poco si parla nei confronti e negl'impegni per il governo del paese".

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