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pubblicato il 05/set/2012 19:12

Crisi/ Napolitano critica spread e riconosce meriti Monti

Nostre banche più solide anche dei paesi virtuosi

Crisi/ Napolitano critica spread e riconosce meriti Monti

Merano, 5 set. (askanews) - Giorgio Napolitano torna a parlare di crisi e di Europa e lo fa criticando lo spread ingiustificato che penalizza l'Italia e sottolineando ancora una volta i meriti di Mario Monti per la ritrovata fiducia nel nostro paese. Alla cerimonia a Merano per l'anniversario dello Statuto dell'Autonomia delle province autonome di Trento e Bolzano c'era anche il presidente della Repubblica d'Austria Heinz Fischer e il Presidente della Repubblica ha colto l'occasione per rinnovare il suo appello all'impegno per l'integrazione europea che oggi vive una fase difficile, trovando nel suo omologo austriaco un interlocutore attento e solidale. "Il processo di integrazione europea, la costruzione di un'Europa unita, sta attraversando una fase difficile - ha detto il capo dello Stato - ma l'essenziale, per superare le difficoltà, è che le forze politiche e sociali, le opinioni pubbliche, i cittadini dei nostri paesi non smarriscano mai la consapevolezza delle straordinarie conquiste di civiltà che associandoci abbiamo potuto conseguire". Perciò Napolitano auspica che queste conquiste "diano forza a un nostro comune, convinto e coerente impegno per far avanzare la causa dell'integrazione e dell'unità europea". In conferenza stampa però il Presidente della Repubblica non si è tirato indietro quando gli è stato chiesto se condividesse l'analisi di Bankitalia sull'eccessivo differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi. "Il livello medio dello spread tra Btp e Bund non è assolutamente spiegabile sulla base dei dati dell'economia - ha ammesso -, c'è un cospicuo sovrappiù ed è un problema non solo per l'Italia ma per il funzionamento dell'euro". Il capo dello Stato ha ricordato quindi l'ultimo intervento del presidente della Bce, Mario Draghi, che "recentemente ha detto che quando i mercati sono frammentati o influenzati da paure irrazionali non può funzionare la politica monetaria. Questo è il motivo che ha portato agli orientamenti e alle decisioni che verranno prese dal Consiglio della Bce il 6 settembre". E proprio in vista della difficile riunione del board di Francoforte l'Italia oggi ha incassato il sostegno dell'Austria: "faremo tutto quanto è nelle nostre forze per tutelare l'euro che è molto più di una valuta: l'Unione europea è e resta un progetto di pace", ha detto Fischer lodando gli sforzi compiuti dall'Italia per risanare le finanze pubbliche e sottolineando il ruolo positivo giocato da Mario Monti, "un bene per l'Italia ma anche per l'Ue". Il presidente austriaco ha in un certo senso promosso le misure annunciate da Draghi a sostegno dei paesi in difficoltà sulle quali permangono le resistenze tedesche: "Comprendo che voglia dare aria all'economia e contrastare l'inflazione".

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