mercoledì 18 gennaio | 22:09
pubblicato il 01/feb/2013 09:22

Crisi: Monti, unire riformatori per vera economia di mercato (Mattino)

Crisi: Monti, unire riformatori per vera economia di mercato (Mattino)

(ASCA) - Roma, 1 feb - ''Cio' di cui l'Italia ha bisogno e' diventare un Paese piu' moderno, piu' competitivo e piu' equo. Puo' farlo solo costruendo una vera economia di mercato, che sia insieme sociale e competitiva. E non puo' darcela ne' un polo di destra costituito da Pdl e Lega, ne' uno di sinistra fondato sull'alleanza tra Pd e Sel. Allora bisogna riunire le forze e le volonta' riformatrici e costituire una massa d'urto per superare le resistenze di interessi costituiti delle lobby che ostacolano il progresso del Paese, la concorrenza e il merito''. Lo afferma il premier dimissionario, Mario Monti, in un'intervista a Il Mattino, nella quale aggiunge che ''se riusciremo a trasmettere ai cittadini la chiarezza e la forza di questo progetto, anche gli appartenenti alle categorie che frenano saranno disponibili ad abbassare il ponte levatoio, a disarmare e a cedere qualcosa delle proprie protezioni, rendite e privilegi. Perche' si convinceranno che c'e' una convenienza per tutti a smantellare le tutele corporative e a diventare un Paese moderno che torna a crescere''.

Quanto alle riforme, secondo Monti ''ci sono riforme di stampo liberale che erano state promesse da Berlusconi nel 1994, come le liberalizzazioni, e mai compiute. Ma ci sono anche altre riforme, come quella diretta a realizzare un sistema fiscale piu' equo, che spingono verso un'economia di tipo sociale e che stanno piu' a cuore a sinistra. Si tratta in questo momento di elementi diversi ma indissolubilmente legati. In un'economia sociale di mercato sana c'e' la concorrenza che crea qualita' e competitivita', pero' ci sono anche obiettivi sociali che non possono essere erogati attraverso prezzi politici, interferenze, favori e clientele, ma devono passare attraverso un sistema fiscale trasparente ed equo''.

Per Monti, inoltre, ''quello delle alleanze e' un discorso del tutto prematuro, perche' la nostra operazione va oltre questa prospettiva elettorale e pattizia. Noi vogliamo portare in Parlamento esponenti della societa' civile perche' esprimano una volonta' fresca, non compromessa con il passato e non condizionata dalle tradizionali clientele della politica''. Per farlo servono ''due passaggi: il primo e' stato quello di convincere molte tra le forze migliori del Paese a lasciare le loro professioni per salire in politica; il secondo riguarda il rapporto con gli elettori, e abbiamo ancora tre settimane di tempo per questa sfida. Le alleanze le valuteremo dopo, quando saranno visibili la nostra presenza politica e i rapporti di forza''. Sul tema del lavoro Monti prosegue: ''La riforma Fornero e' frutto di una trattativa difficile e di un compromesso.

Che ha messo in luce le divisioni presenti nella sinistra su questo punto, se e' vero che alcuni riformatori del Pd, come Pietro Ichino, poi hanno aderito a Scelta Civica. Vogliamo proporre al Paese un piano di riforma che abbia nella semplificazione il suo punto centrale. Dobbiamo incentivare le imprese straniere a investire in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno. Bisogna ridurre il divario di protezioni che c'e' tra i lavoratori dipendenti inclusi nel sistema e i precari. La nostra formula sara' quella di sperimentare, attraverso la contrattazione collettiva, un contratto a tempo indeterminato che sia piu' flessibile e meno costoso e porti gradualmente al superamento dell'attuale dualismo del mercato del lavoro subordinato''. Quindi ''garantire a fronte di un'assunzione a tempo indeterminato, in caso di licenziamento non discriminatorio, tutela a tanti giovani che oggi ne sono privi''. Ci sara' un taglio delle tasse ma adesso ''bisogna intaccare significativamente la spesa pubblica, mantenere bassi i tassi d'interesse senza stravaganze che facciano riesplodere il panico sui mercati e proseguire nella lotta all'evasione. Con questi tre presupposti e' possibile ridurre le tasse con gradualita'''.

red-ceg/red/rl

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