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pubblicato il 20/lug/2012 14:11

Crisi/ Monti: Partiti non allentino impegno, salviamoci da soli

'Non voglio essere quello che tende mano, per dignità Paese'

Crisi/ Monti: Partiti non allentino impegno, salviamoci da soli

Roma, 20 lug. (askanews) - I partiti "non allentino" l'impegno a sostegno del governo e dei suoi provvedimenti, perchè l'obiettivo deve restare quello di "salvarci da soli, senza chiedere aiuti" ad altri Paesi: "Non voglio essere quello che tende la mano". Lo ha detto il premier Mario Monti. Il presidente del Consiglio ha riconosciuto ai partiti di "avere realismo", e la dimostrazione è che "tanti provvedimenti varanti in questi 8 mesi hanno comportato grandi numeri di emendamenti eppure i tempi sono stati rispettati, largamente anche i contenuti, e le forze politiche hanno dato il loro essenziale contributo alla traduzione in legge di quanto proposto dal governo". Ma "la realtà da cui deriva il sostantivo 'realismo' è complessa con aspetti economici, sociali, politici, istituzionali". E ora che "la data naturale delle elezioni si avvicina, è anche comprensibile che aspetti di valenza politica acquistino maggiore importanza nelle valutazioni delle forze politiche". Tuttavia "credo sia necessario da parte mia richiamare le forze politiche che sostengono la maggioranza alla necessità, nell'interesse del Paese e dei cittadini, di non allentare l'impegno e il ritmo decisionale: abbiamo due Camere che lavorano con grande lena sui nostri provvedimenti, questo ritmo non va allentato perchè sarebbe veramente un peccato non portare a completa messa in sicurezza i conti e a completa messa in opera le basi dello sviluppo futuro". Tanto più che questi sforzi sono fondamentali per garantire che l'Italia si salvi da sola: "Per la dignità del paese, per il senso di fiducia in noi stessi, per il rispetto di cui il Paese gode sul piano internazionale, fa molta differenza farcela con le proprie forze o farcela con aiuti di salvataggio dell'Europa". Magari "io sono troppo sensibile a questo tema, ma dobbiamo fare di tutto, come stiamo facendo, con grande senso di responsabilità dei cittadini, per uscire dalle difficoltà da soli, con le nostre forze, in un contesto di piena collaborazione europea". Perchè "per il futuro del paese, le sue possibilità di crescita e la sua affermazione in Europa e nel mondo non è indifferente se altri Paesi possano o no ricordarci negli anni futuri di averci salvato. Meglio contare sulla collaborazione di tutti ma non esser tra coloro che devono tendere la mano".

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