venerdì 20 gennaio | 05:40
pubblicato il 13/mar/2012 19:50

Crisi/ Monti: Non superata emergenza,Italia non ancora al sicuro

"Ma in molti devono fare compiti a casa, non dividiamo nord-sud"

Crisi/ Monti: Non superata emergenza,Italia non ancora al sicuro

Roma, 13 mar. (askanews) - Se secondo Angela Merkel "l'Italia non ha ancora superato al cento per cento" la crisi, Mario Monti vuole essere "ancora più chiaro": l'Italia "non ha superato neppure l'emergenza, siamo ancora molto impegnati a mettere al sicuro il nostro Paese dal punto di vista economico e dell'emergenza". Dunque "concordo pienamente con Merkel sull'Italia: non abbiamo superato le Alpi, anche se stiamo volentieri al di qua delle Alpi, e ha ragione che è una sfida continua". Detto questo, però, "senza dubbio abbiamo arrestato quella tendenza tettonica in direzione sud-orientale che qualche mese fa che stava trasportando impercettibilmente la penisola italica verso quella ellenica: questa l'abbiamo per fortuna superata, ma i compiti non sono affatto finiti". Ma Monti risponde anche duramente al giornalista tedesco che chiedeva come l'Italia avrebbe potuto "rimborsare" le risorse che - a suo dire - l'Italia avrebbe ricevuto dai Paesi del nord Europa: "Ci sono tante case e tanti soggetti che devono fare i compiti a casa, ma c'è una casa comune europea e serve il miglioramento di questa casa comune europea. Io mi permetto di restare freddo e pacato di fronte al monito 'ma come faranno l'Italia e altri Paesi del sud a rimborsare...'. Le ricordo che pur essendo l'Italia tra i Paesi che sostengono la necessità di adeguati firewalls, l'Italia non ha chiesto aiuti dal fondo salva Stati o da altri meccanismi: a volte siamo stati sollecitati a farvi ricorso, ma abbiamo preferito fare con le nostre forze. Se poi si riferisce agli interventi della Bce, lei sa certamente che una Banca Centrale che sia nel contesto nazionale o europeo ha delle operazioni che non sono riconducibili a un'attività di prestito come se sia un titolo pubblico che il risparmiatore acquista". Insomma, "rispedirei al mittente la definizione di nord e sud", insiste Monti, ricordando come nel 2003 Francia e Germania "hanno fatto saltare il patto" e ci sono voluti "otto anni per ricostruire ciò che era stato disfatto. Credo sia costruttivo individuare non specifici responsabili o dislocarli lungo latitudini. E' importante che ci impegnamo tutti in spirito solidale, come ha detto la Cancelliera".

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