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pubblicato il 10/lug/2012 19:23

Crisi/ Monti appoggia Europarlamento su golden rule ed eurobond

"Sosterremo emendamenti di Strasburgo in Consiglio Ue"

Crisi/ Monti appoggia Europarlamento su golden rule ed eurobond

Bruxelles, 10 lug. (askanews) - L'Italia appoggia l'Europarlamento sugli emendamenti chiesti dall'Assemblea alle norme in discussione per l'ulteriore rafforzamento della governance economica europea, nonostante il parere contrario del servizio giuridico del Consiglio Ue. Lo ha detto oggi a Bruxelles il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la sua conferenza stampa alla fine dell'Ecofin, spiegando di voler sostenere, in particolare, due richieste dell'Assemblea di Strasburgo: da una parte, la differenziazione netta degli investimenti produttivi rispetto alla spesa corrente nella valutazione della spesa pubblica dei paesi membri ('golden rule'); dall'altra l'introduzione graduale di forme di coordinamento e poi mutualizzazione delle emissioni di debito, cominciando con la creazione di un 'Redemption Fund', ('fondo di riscatto') e prevedendo una 'tabella di mercia' per l'istituzione di 'stability bond' (in entrambi i casi si tratta due versioni di eurobond fra le tante varianti possibili). Le norme sulla governance economica sui cui è in corso il negoziato fra Consiglio Ue ed Europarlamento sono le due proposte di regolmento (il 'two-pack') destinate a completare il pacchetto legislativo del cosiddetto 'six pack', già in vigore dal dicembre scorso. L'Assemblea do Strasburgo le ha approvate in Plenaria nella sessione del mese scorso (il 13 giugno), con gli emendamenti in questione, che però il Consiglio Ue intende bocciare, avvalendosi del parere del suo Servizio giuridico. "Il governo italiano - ha spiegato Monti - è in sintonia con il Parlamento europeo su molti punti", e non solo perché è l'istituzione Ue che "garantisce la legittimità democratica", ma anche perché questo "questo Parlamento ha dato prova di grande attenzione alla disciplina di bilancio, contrariamente a quanto avviene spesso in altri parlamenti; tanto è vero che fu proprio grazie alla richiesta di Strasburgo, appoggiata dalla Commissione europea, che si poté rafforzare le modalità di applicazione del precedente 'Six Pack'", ha ricordato il premier. Ora l'opinione del servizio giuridico del Consiglio Ue "farebbe cadere gli emendamenti dell'Europarlamento, ma noi - ha concluso Monti - abbiamo suggerito di sostenere quelli più significativi. Due in particolare: quello che inserisce informative più dettagliate sugli investimenti produttivi", e quello che contiene un riferimento a possibili emissioni di debito in comune". L'emendamento sulla 'golden rule' chiede più in particolare "una valutazione della redditività economica" degli investimenti produttivi nell'ambito dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri, con "una descrizione dettagliata della spesa direttamente riconducibile alla realizzazione della strategia dell'Unione per la crescita e l'occupazione", che evidentemente verrebbe valutata in modo positivo rispetto alla spesa corrente.

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