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pubblicato il 17/set/2013 15:22

Crisi: M5S Camera, da quale pianeta arriva Rehn?

(ASCA) - Roma, 17 set - ''Ma chi e' Olli Rehn per venirci a dettare la politica economica in casa? Si tratta di un tecnocrate non eletto da nessuno, che arriva alla Camera da chissa' quale pianeta e, in perfetto politichese, ci racconta che la stabilita' in se' e' un valore da difendere''. Lo denunciano i deputati del M5S dopo l'audizione odierna del vicepresidente della Commissione europea e commissario Ue agli Affari economici e monetari. ''La stabilita' serve se aiuta a risolvere i problemi - aggiungono - Se invece si tratta solo di blindare il governo Letta per tirare a campare e per garantire gli interessi dei soliti noti, allora e' meglio cambiare la legge elettorale e tornare a votare. Quelle del commissario Ue sembrano piu' minacce che raccomandazioni in questo momento cosi' delicato''.

Gli eletti del MoVimento a Montecitorio rincarano: ''Rehn, pur arrivando forse da Marte, si e' accorto dei pasticci che l'esecutivo italiano sta combinando per coprire il taglio Imu e il mancato aumento Iva. E l'Europa e' ben consapevole del ricatto messo in atto dal Pdl e da Berlusconi, che condizionano le sorti del governo alle promesse elettorali e alle sorti personali e politiche dell'ex premier''. ''Ora Rehn si dice ottimista sulla possibilita' che l'Italia raggiunga il pareggio di bilancio strutturale nel 2014 - proseguono - Ma gli ultimi governi di questo Paese, a cominciare da quello sciagurato di Berlusconi, non si erano addirittura impegnati a raggiungere l'obiettivo in anticipo, ossia nel 2013? Prima il centrodestra e poi le larghe intese hanno costretto l'Italia a impiccarsi al feticcio del ''close to balance' in un momento di gravissima crisi economica''. I deputati M5S insistono: ''Le ingerenze europee e le negligenze degli ultimi governi nazionali rappresentano adesso una miscela esplosiva. Le gabbie del fiscal compact, del Six pack e del Two pack, quest'ultimo operativo a partire dalla presentazione della prossima legge di stabilita', ci tolgono l'ossigeno di cui avremmo bisogno per ripartire e ci alienano la sovranita' sulla nostra politica economica''. ''Siamo a un bivio e abbiamo di fronte due strade che ci portano entrambe al baratro - aggiunge il M5S Camera - Da una parte le dissennate ricette del governo Letta che continuano a creare debito (per esempio gli 8 miliardi di emissioni di titoli per saldare una nuova tranche di crediti dei fornitori della Pa) e dall'altra un'Europa a trazione tedesca che ci impone una camicia di forza contabile letale per i lavoratori e per il nostro sistema produttivo. E cio' accade mentre molti Paesi, a cominciare da Francia e Spagna, hanno invece negoziato scadenze temporali piu' morbide per il rientro del deficit''. I deputati del MoVimento chiudono: ''Di fronte a questo bivio fatale dobbiamo trovare una terza via, fatta di tagli agli sprechi per una public spending virtuosa, welfare universale, credito facile per le piccole e medie imprese, incentivi a ricerca e sviluppo e politiche industriali focalizzate sui settori dell'economia sostenibile. Nulla che interessi davvero a questa maggioranza e al governo dei ricatti e degli inciuci''. com/vlm

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