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pubblicato il 03/ago/2011 21:57

Crisi/ Lega conferma tregua estiva:Ma a settembre si tirano somme

Maroni apprezza Berlusconi. Reguzzoni: No alternative ad alleanza

Crisi/ Lega conferma tregua estiva:Ma a settembre si tirano somme

Roma, 3 ago. (askanews) - Umberto Bossi non è in Aula, ma solo a causa di una visita medica. In compenso 'torna' tra i banchi del governo Roberto Maroni, dopo averli disertati nel giorno del sì all'arresto di Alfonso Papa. Regge dunque la tregua estiva tra la Lega e Silvio Berlusconi, ma il Carroccio non rinuncia a fissare le proprie condizioni perchè il governo vada avanti: accelerare sulle riforme costituzionali, disimpegnarsi dalle missioni internazionali. Oltre a una serie di attacchi al sistema bancario e anche ai costi del Quirinale. Con l'appuntamento fissato a settembre per tirare le somme e capire le prospettive del governo. Stavolta dunque l'intervento del capogruppo Marco Reguzzoni non viene criticato dagli uomini di Maroni. Anzi, è lo stesso titolare del Viminale a dirsi in Transatlantico "molto soddisfatto per l'intervento concreto e solido" del premier e per "la strategia dal presidente del Consiglio". Così come per l'apertura di dialogo verso l'opposizione. Insomma, anche l'enfasi con cui il capogruppo del 'cerchio magico' ha battuto sull'alleanza tra Bossi e Berlusconi e la nettezza con cui ha escluso ogni altra alternativa ad un governo presieduto dall'attuale premier, vengono 'tollerate' dai maroniti: "In questo momento la linea è questa". Del resto, ricordano, quello a cui pensa il ministro dell'Interno "non è certo un governo tecnico" ma solo un allargamento della maggioranza all'Udc. Che però sarebbe possibile solo con un passo indietro di Berlusconi, che almeno fino a settembre non sarà chiesto. "Poi certo, bisogna vedere come i mercati reagiranno domani all'intervento di Berlusconi", nota un deputato vicino a Maroni. In questo caso, però, la prima opzione cui parte del Carroccio pensa è "l'anticipo della manovra, già in agosto". Anche perchè "se va fatta è meglio farla il primo possibile", senza contare che "convocare il Consiglio dei Ministri e poi il Parlamento durante la pausa agostana, un fatto senza precedenti, sarebbe anche un segnale ai cittadini della serietà con cui la politica sta gestendo questa crisi. E in tempi di antipolitica è più che necessario". In ogni caso, un nuovo bilancio sulle prospettive dell'attuale governo sarà tracciato a settembre: "Dopo la pausa si vedrà quanto filo c'è ancora da tessere".

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