martedì 28 febbraio | 16:35
pubblicato il 06/gen/2014 18:10

Crisi: Gozi (Pd), dal 2010 annunci ritorno crescita. Problema e' europeo

(ASCA) - Roma, 6 gen 2014 - ''ll ministro Saccomanni oggi su 'la Repubblica' ri-annuncia l'arrivo della crescita. Al di la' degli annunci-spot - che possono anche fungere da iniezioni di ottimismo - e' dal 2010 che i dirigenti nazionali ed europei annunciano il ritorno della crescita. La verita', pero' e' che nella maggior parte dei paesi della zona euro mancano sia la crescita che l'occupazione e dunque il problema non e' nazionale, ma europeo''. Lo dichiara in una nota Sandro Gozi, deputato Pd.

''Sino ad oggi, l'unico vero accordo esistente in Europa, sotto spinta tedesca, ha riguardato la stabilita' dei prezzi e il risanamento finanziario. Ma era un accordo insufficiente prima della crisi del 2007 e insostenibile oggi: famiglie e imprese hanno crescenti problemi di liquidita' sebbene i tassi di interesse siano bassissimi, il vero rischio e' la deflazione, nessuno dei paesi creditori europei o dei nostri partner commerciali sta facendo politiche di rilancio della domanda. Dobbiamo avviare un programma di riforme istituzionali, economiche e sociali da discutere con le istituzioni UE e i nostri partner e da realizzare in Italia nell'arco di 5/6 anni; e non valutare alla stessa stregua di altre spese il debito che nell'immediato verra' creato per finanziare le riforme costose. Allo stesso tempo, bisogna spingere per rendere operativa quella clausola di flessibilita' annunciata e mai veramente applicata a Bruxelles al fine di favorire nuovi investimenti'', aggiunge Gozi. ''Dobbiamo cioe' superare regole elaborate in un mondo che non c'e' piu', sempre applicate in modo troppo rigido - e spesso stupido - e passare a nuove e vere politiche comuni europee. Del resto, livelli di disoccupazione senza precedenti, tassi di crescita ben inferiori al suo potenziale sin dal 2007 e crescenti successi di partiti estremisti, antieuropei e addirittura neonazisti in tutta Europa non sono gia' delle ''circostanze eccezionali'' che dovrebbero giustificare politiche diverse anche in base ai trattati esistenti? Questo e' a mio avviso il compito del PD in Italia e in Europa. E a questo deve puntare l'Italia nel 2014, soprattutto in vista del semestre europeo, costruendo nuove alleanze tattiche e strategiche, come e' gia' accaduto in passato nella storia europea'', conclude Gozi.

com/vlm

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