venerdì 02 dicembre | 18:55
pubblicato il 02/nov/2011 09:42

Crisi/ Governo al lavoro: fare presto, dl o maxiemendamento

Vertice notturno senza accordo, Berlusconi guarda a Cannes

Crisi/ Governo al lavoro: fare presto, dl o maxiemendamento

Roma, 2 nov. (askanews) - L'imperativo è "fare presto", anche se il vertice notturno convocato ieri non ha sortito l'effetto desiderato e ha portato come unico (o quasi) risultato l'accrescersi della distanza tra il presidente del Consiglio e il ministro dell'Econmia. L'assenza del leader della Lega, poi ha fatto pensare a un Carroccio che vuole le mani libere, anche se il 'patto di fine legislatura' siglato tra Umberto Bossi e silvio Berlusconi viene definito dalle parti di via bellerio vincolante. Ciò detto, l'ordine di scuderia che il premier ha dato è "fronteggiare la crisi" e mantenere "saldo il timone", per non cadere "di fronte al tranello dei ribaltonisti". Per intanto, è in via di decisione la linea d'azione: un maxiemendamento alla legge di stabilità o un decreto legge da approvare in Cdm stamattina. Entrambe le strade sono percorribili, e le ha tracciate il ministro del Welfare questa mattina ad Agorà, insieme a quell'apertura al dialogo con le parti sociali sui licenziamenti facili che potrebbe significare un "c'è il Paese da salvare, ognuno faccia la sua parte". Insomma, una risposta alle richieste di Consinfdustria e delle altre associazioni di imprese che hanno chiesto al governo "misure epocali". Il tutto, ovviamente, sotto la lente d'ingrandimento del Quirinale, che monitorizza costantemente la situazione. Di più: il capo dello Stato ha avuto una serie di colloqui con tutti i leader politici, ma anche con esponenti del mondo economico e finanziario. Gli uni lo hanno rassicurato sulla disponibilità dell'opposizione "a prendersi le proprie responsabilità" e sulla volontà del governo di "rispettare gli impegni presi in Europa". Gli altri, invece, lo hanno da un lato ragguagliato sulla reale gravità della situazione, dopo l'ennesimo crollo della Borsa avvenuto ieri. Per Berlusocni, quindi, si profila l'ennesima giornata difficile, con il tempo che separa l'Italia dal redde rationem del G20 di Cannes che è sempre meno e le pressioni, interne ed esterne, che sono sempre più forti. Con un cruccio in più: un deputato, Roberto Antonione, ha lasciato il Pdl per approdare al Misto. Un voto in meno alla Camera, dove il premier dovrà presentari a breve, volente o nolente.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Centrodestra
Berlusconi in tv propone leadership a Del Debbio: "ci rifletta"
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
San Marino, maxistella a Led inaugurerà il Natale delle Meraviglie
Lifestyle
Editoria, Ecra: Papi e Giubilei da Leone XIII a Francesco
TechnoFun
Archeologia, allo studio app per riconoscimento automatico reperti
Sostenibilità
A Roma Isola della sostenibilità, economia da lineare a circolare
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari