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pubblicato il 04/ago/2011 19:03

Crisi/ Economist:Berlusconi parte del problema,discorso mediocre

Investitori guardano a stabilità politica, Tremonti vulnerabile

Crisi/ Economist:Berlusconi parte del problema,discorso mediocre

Roma, 4 ago. (askanews) - Silvio Berlusconi è "parte del problema" e il suo discorso di ieri alle Camere è stato "un'occasione mancata di influenzare il corso degli eventi", secondo l''Economist'. "Il discorso mediocre, quasi sbadato di Berlusconi è sembrato un'occasione mancata di influenzare il corso degli eventi", scrive il settimanale britannico in un articolo del prossimo numero in edicola anticipato oggi. "Per quanto la crisi economica possa essere seria per gli investitori, si sta dimostrando letale per i leader politici dell'area. A marzo si è dimesso José Socrates, primo ministro portoghese sotto assedio. Poco dopo il suo omologo spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, ha annunciato l'intenzione di ritirarsi. A giugno George Papandreou, il primo ministro greco, è stato vicino alla caduta durante un aspro dibattito su un pacchetto di austerità. Al momento di affrontare il primo di due attesissimi discorsi al Parlamento il 3 agosto - prosegue l''Economist' - il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, può aver avuto la sgradevole sensazione di stare in fila nel domino. Se è così, nulla dello stile o dei contenuti del suo discorso ha dato questa impressione. Né c'erano molte indicazioni del fatto che egli sia consapevole della grandezza della crisi economica che tocca l'euro o la necessità di azioni drastiche per affrontarla". Più specificamente, per l''Economist' "Mr Berlusconi non ha né promesso di rafforzare il pacchetto di austerità approvato il mese scorso, né di adottare misure impopolari che sarebbero altrimenti lasciate al prossimo governo da applicare". E "sebbene gli investitori chiaramente temono il diffondersi del contagio nel mercato, sono anche preoccupati per la stabilità politica. Nel suo discorso al Parlamento Mr Berlusconi ha nuovamente promesso di rimanere al potere fino al 2013. Eppure - scrive l''Economist' - c'è ampia evidenza del fatto che egli sia parte del problema. Lo stesso può essere detto ora di Mr Tremonti, il cui impegno per il rigore fiscale è stato visto ancora recentemente dagli investitori come cruciale in ogni soluzione. L'influenza del ministro è ora vulnerabile per uno scandalo che coinvolge un ex consulente (Marco Milanese, ndr.) accusato di traffici illeciti". Quanto alle dichiarazioni del ministro dell'Economia circa l'affitto pagato in nero, secondo l''Economist', si tratta di "una spiegazione maldestra per l'uomo che ha il ruolo di fare pagare le tasse agli italiani". Per l''Economist', ad ogni modo, è soprattutto la "vulnerabilità" di Berlusconi che "sta aumentando" mentre "la sua credibilità sta diminuendo", tra aumento delle tasse inizialmente escluso e difficoltà con la Lega. Il premier, inoltre, "sembra apatico: prima della sua apparizione in Parlamento questa settimana non ha detto praticamente niente sulla crisi finanziaria in Italia in quasi un mese".

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