martedì 17 gennaio | 20:57
pubblicato il 08/lug/2013 13:05

Crisi: Brunetta, Colaninno non capito proposta dismissioni. Se la studi

Crisi: Brunetta, Colaninno non capito proposta dismissioni. Se la studi

(ASCA) - Roma, 8 lug - ''Nessuna svendita e nessuna perdita di valore. La nostra proposta poggia su basi solide.

L'onorevole Colaninno se la studi. E se ne faccia una ragione''. Cosi' Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, commenta in una nota le critiche fatte dal responsabile delle politiche economiche del Pd alla proposta avanzata dal Pdl sulle dismissioni.

Colaninno, rileva Brunetta, ''probabilmente non ha letto con attenzione, prima di commentarla sul Corriere della Sera di oggi, la proposta di 'Attacco al debito pubblico', gia' lanciata dal PdL un anno fa, pubblicata su Il Sole 24 Ore del 10 agosto 2012. Ecco, gliene inviamo una copia, cosi' puo' constatare che non si pone alcuno dei problemi che lui solleva. Innanzitutto - continua Brunetta - l'onorevole Colaninno ignora la composizione dei 400 miliardi in 5 anni, cifra che definisce 'miracolistica': 100 derivano dalla vendita di beni pubblici per 15-20 miliardi l'anno (circa 1 punto di Pil ogni anno); 40-50 miliardi (circa 2,5 punti di Pil) derivano dalla costituzione e cessione di societa' per le concessioni demaniali; 25-35 miliardi (circa 1,5 punti di Pil) derivano dalla tassazione ordinaria delle attivita' finanziarie detenute in Svizzera (5-7 miliardi l'anno); i restanti 215-235 miliardi dal conferimento in una societa' di diritto privato di nuova costituzione di una porzione di beni patrimoniali e diritti dello Stato, a livello centrale e periferico, disponibili e non strategici (nessun pericolo per i gioielli di famiglia, quindi). Con riferimento a quest'ultimo punto, la proposta del Pdl prevede che la societa' conferitaria individui dei 'lotti' di beni e diritti conferiti, a fronte dei quali emettere obbligazioni garantite. Da questo momento in poi - dice ancora l'ex ministro - a ognuno il suo ruolo: lo Stato incassa il corrispettivo e lo porta direttamente a riduzione del debito pubblico e la societa' procede alla valorizzazione ed incremento della redditivita' dei beni e diritti conferiti, in modo da accrescerne il prezzo di mercato. Solo alla scadenza dei singoli lotti del prestito obbligazionario (5-10 anni), e a valore aumentato, i beni e diritti costituenti il lotto di riferimento saranno alienati''.

com-fdv

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Quirinale
Mattarella da oggi in Grecia in visita ufficiale
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Ue
Gentiloni vola da Merkel, sul tavolo conti pubblici e caso Fca
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa