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pubblicato il 11/ago/2011 19:27

Crisi/ Bersani: Sconcertati, governo senza idee e compattezza

Le nostre proposte? Aspettiamo quelle dell'esecutivo

Crisi/ Bersani: Sconcertati, governo senza idee e compattezza

Roma, 11 ago. (askanews) - Quella di oggi è stata una "mattinata che ci ha sconcertati". In una conferenza stampa convocata a Montecitorio, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani fa il punto sull'informativa di Giulio Tremonti alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio. "Abbiamo chiesto al governo di riconoscere che non c'è più tempo, che non gli tremi il polso, ma abbiamo l'impressione che ci sia assenza di idee e compattezza e che il problema sia l'incapacità di prendere i toni giusti nei confronti del paese e dell'opposizione", argomenta Bersani. Il segretario del Pd torna a spiegare che il suo partito non chiede un "cambio al governo per nostri interessi", anche perchè "stiamo alludendo a un coinvolgimento del Pd" in una situazione che "non è rose e fiori". "Se lo diciamo è perchè questo governo non ha il polso della situazione". Il Pd chiede che il governo agisca secondo criteri di equità, si parta dalla razionalizzazione delle spese nella "pubblica amministrazione, la politica, le istituzioni...". Al primo punto, "il dimezzamento dei parlamentari", tema che, sottolinea Bersani, "abbiamo stralciato dalle nostre proposte legislative di riforma costituzionale perchè ci è sembrata un'operazione sensata e perchè sia capofila di altre operazioni di semplificazione del sistema". La spesa sociale, secondo Bersani, "va tenuta al riparo più che si può" dai tagli, "anche lì si può ragionare" ma in modo da ricavarne "2-3 miliardi", non di più perchè "la gente fa fatica". Il segretario non scende però nel dettaglio delle proposte del Pd. "Chi ha di più deve dare di più, questo è il titolo - spiega - I sottotitoli li abbiamo, ma li presenteremo a fronte della manovra del governo dopo aver verificato che sia fatta con criteri di equità sociale. Se sarà squilibrata, avanzeremo le nostre proposte". E non vale la scusa che "non si possa parlare coi mercati aperti: perchè i mercati aperti aspettano proprio che tu parli", dice rivolgendosi al governo. L'opposizione, aggiunge, sta agendo in "modo responsabile e alternativo", continua, escludendo frizioni con Pier Ferdinando Casini, che pure ha parlato di "commissariamento di maggioranza e opposizione" oggi a Montecitorio. Con l'Udc, "se pure non ci sono posizioni sempre collimanti, c'è un comune giudizio che il governo non regge la situazione". Persino le proposte in materia di pareggio di bilancio "mi sembrano cose abborracciate - conclude Bersani - e forse Bossi non si è accorto che in esse si parla di controllo preventivo della finanza locale. In epoca di federalismo?".

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