domenica 22 gennaio | 15:24
pubblicato il 22/ott/2011 15:58

Crisi/ Berlusconi da stasera a confronto con Merkel e leader Ue

Aumentano pressioni su Italia; ieri telefonata premier-Van Rompuy

Crisi/ Berlusconi da stasera a confronto con Merkel e leader Ue

Bruxelles, 22 ott. (askanews) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà stasera a confronto con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e con i presidenti del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, della Commissione europea, José Manuel Barroso, durante la cena pre-vertice dei leader del Ppe, nel castello di Meise, presso Bruxelles. Secondo diverse fonti europee, Merkel e i leader Ue chiederanno al premier spiegazioni sulle mancate decisioni del governo italiano riguardanti le riforme strutturali e le politiche per la crescita, sottolineando che si tratta di condizioni da rispettare perché il Paese possa essere protetto dal contagio della crisi dell'euro, mediante le nuove difese (i 'firewall') che dovrebbero essere decise dal vertice dell'Eurozona. Ieri, secondo fonti della presidenza del Consiglio europeo, c'é già stato un colloquio telefonico fra Van Rompuy e Berlusconi. Le pressioni su Berlusconi continueranno, con tutta probabilità, domani, sempre a Bruxelles, durante il Consiglio europeo in mattinata e il vertice dell'Eurozona nel pomeriggio. In queste occasioni si aggiungerà anche il 'pressing' del presidente francese Nicolas Sarkozy (che non parteciperà stasera alla cena del Ppe) su un'altro tema: la permanenza di Lorenzo Bini Smaghi nel Board della Bce, che impedisce a Parigi di inviare un francese a Francoforte dopo la fine del mandato dell'attuale presidente Jean-Claude Trichet. L'intesa di massima fra Sarkozy e Berlusconi secondo cui Bini Smaghi si sarebbe dimesso dopo l'arrivo di Mario Draghi alla guida dell'Eurotower non ha ancora prodotto i suoi frutti. A Bini Smaghi - che non può essere costretto da Roma a lasciare il suo posto a causa dell'indipendenza della Bce dai governi - evidentemente non è stata offerta una nuova funzione all'altezza del suo rango e delle sue aspettative, e certo non gli basterà l'essere stato per un certo periodo in corsa come uno dei candidati alla successione di Draghi a Bankitalia. A Parigi non interessa in che modo il governo italiano convincerà Bini Smaghi a traslocare da Francoforte, ma da Berlusconi Sarkozy pretenderà il rispetto dei patti.

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