venerdì 02 dicembre | 19:11
pubblicato il 30/lug/2014 20:41

Cottarelli: Boccia (Pd), se vuole dare consigli si rivolga a governo

(ASCA) - Roma, 30 lug 2014 - ''Se il commissario Cottarelli e' in vena di dare consigli sull'utilizzo dei risparmi di spesa sulle pensioni, gli consiglio vivamente di rivolgersi prima al Governo e solo successivamente al Parlamento''.

Cosi' Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera, risponde dal suo blog a Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, su pensioni e scuola.

''Come dovrebbe sapere - continua - una parte consistente dell'intero decreto di riforma della Pubblica Amministrazione deciso dal Consiglio dei Ministri e' coperto, per decisione iniziale del datore di lavoro di Cottarelli, il Governo stesso, attraverso il medesimo meccanismo utilizzato per soli 416 milioni in 5 anni dal Parlamento per i cosiddetti Quota 96 della scuola. Insegnanti vittime, a suo tempo, di un grossolano errore di calcolo sulle date; non ammettere, da parte del legislatore, quegli errori, intervenendo di conseguenza, sarebbe molto grave. Andando in pensione ora questi insegnanti consentiranno l'ingresso di 4.000 nuovi giovani che, di sicuro, incideranno sulle politiche per il lavoro a cui guarda con attenzione lo stesso Cottarelli''.

In commissione Bilancio, dice ancora Boccia, ''difendiamo quotidianamente le regole e l'ortodossia del bilancio dello Stato ma mai ci puo' essere chiesto di far quadrare i conti a scapito dei diritti delle persone. Soprattutto nei casi di diritti palesemente violati. I conti quadrano sempre, ed e' quello che abbiamo fatto, a scapito di chi quegli errori li ha commessi, quindi, in questo caso, con tagli di spesa alle amministrazioni competenti. Per quanto concerne la vicenda richiamata da Cottarelli nel suo blog, stiamo parlando tecnicamente di ''incremento degli obiettivi di risparmio e di contestuale aumento degli accantonamenti degli stanziamenti del bilancio dello Stato in modo da assicurare comunque la copertura degli oneri'; tradotto significa che i tagli di spesa saranno sempre e comunque assicurati anche nella malaugurata ipotesi del fallimento della stessa spending review. Insomma, anche se Cottarelli, al quale e' sempre andato e sempre andra' il nostro sostegno costruttivo non dovesse farcela, i tagli di spesa certificati in commissione Bilancio saranno sempre assicurati. Se non fosse una battuta scontata, potrei dire che Cottarelli su pensioni e spesa puo' star sereno. Su tutto il resto aspettiamo da lui i risultati annunciati in Parlamento''.

com-fdv

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