giovedì 23 febbraio | 08:14
pubblicato il 19/gen/2012 17:45

Costi politica/ Nuovi tagli, verso stop a forfait spese deputati

Oggi riunione Fini-capigruppo, in arrivo proposta Questori

Costi politica/ Nuovi tagli, verso stop a forfait spese deputati

Roma, 19 gen. (askanews) - Dopo i tagli alle indennità parlamentari e l'addio ai vitalizi arriva a Montecitorio un'altra stretta, quella sui 3.690 euro attribuiti mensilmente a ogni deputato a titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori. Un rimborso che viene utilizzato in gran parte per pagare gli assistenti parlamentari ma che, non essendoci l'obbligo di alcun rendiconto, può essere anche intascato interamente da quei parlamentari che non hanno né portaborse né spese per mantenere un rapporto con l'elettore che, con le liste bloccate, per molti semplicemente non c'è. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha dato mandato al collegio dei Questori di elaborare una proposta che metta fine al regime forfetario: i gruppi sono tutti d'accordo e lo hanno detto oggi in un'affollata riunione a Montecitorio, durata circa due ore, con la terza carica dello Stato dove erano presenti i capigruppo, i Questori e i vicepresidenti della Camera. La proposta del nuovo regime dovrebbe ispirarsi al modello del Parlamento europeo, spiega il vicepresidente della Camera e presidente Udc, Rocco Buttiglione, cioè il controllo delle spese sarà comunque a capo dell'amministrazione della Camera e non più del singolo parlamentare. Saranno direttamente gli uffici di Montecitorio a pagare, per esempio, gli assistenti parlamentari o le altre spese che il deputato dovrà comunque rendicontare. "Tutto dovrà essere rendicontato - spiega il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi - i soldi verranno erogati solo a fronte di una pezza giustificativa. I criteri dovranno essere rigorosi". Fini ha asupicato che la proposta dei Questori arrivi nell'ufficio di presidenza già convocato per il prossimo 30 gennaio. Tempi rapidi, dunque, anche se per l'ultimo anno dell'attuale legislatura verrà pensato un regime transitorio che tenga conto di come finora ogni deputato ha utilizzato il rimborso. Dalla prossima legislatura, poi, entrerà in vigore interamente il nuovo sistema 'europeo'. Nel corso della riunione con i capigruppo la terza carica dello Stato ha ripercorso i dati forniti dalla commissione Giovannini che ha comparato gli stipendi dei nostri deputati e senatori con i colleghi europei sottolineando che il costo complessivo dei parlamentari italiani è inferiore a quello sostenuto dai paesi col Pil più elevato.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Campidoglio
Grillo: entro due giorni Raggi risolve questione di stadio Roma
Centrosinistra
Entro sabato gruppi ex Pd, pressing per convincere parlamentari
Roma
Grillo: Roma una bomba atomica, che pretendete da M5s?
Governo
Renzi: governo fa cose importanti ma se ne parla poco
Altre sezioni
Salute e Benessere
Carnevale, allarme dermatologi: attenzione a trucchi e maschere
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
150 ettari oliveto sul mare a Menfi, prende vita progetto Planeta
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Una legge per istituire la Giornata del risparmio energetico
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
A Tallinn in Estonia un robot fattorino fa consegne a domicilio
TechnoFun
La Cina leader nel mondo delle app per abbellire i selfie
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech