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pubblicato il 31/lug/2011 05:15

Costi Politica/ Napolitano taglia, da domani tocca al Parlamento

Camera risparmia 151 mln entro legislatura, il Senato 120

Costi Politica/ Napolitano taglia, da domani tocca al Parlamento

Roma, 31 lug. (askanews) - L'annuncio del Colle della decisione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di rinunciare da quest'anno e fino alla scadenza del suo mandato all'adeguamento annuo della retribuzione e della restituzione dal Quirinale di oltre 15 milioni alle casse dello Stato, con risparmi nel suo settennato - fra quelli previsti sul triennio 2011-2013 sommati a quelli 2006-2011 - superiori a 56 milioni, è giunta alla vigilia del voto di Camera e Senato sui propri tagli di spesa, previsti fra domani e martedì nell'ultima settimana di calendario di lavori del Parlamento prima della chiusura per la pausa estiva. L'aula del Senato, con ogni probabilità, discuterà e approverà il bilancio e le riduzioni di spesa decise dal Consiglio di presidenza del Senato la scorsa settimana, già domani. Sono previsti tagli per 120 milioni in tre anni. Tra i principali interventi previsti vi sono la riduzione della dotazione ordinaria, la mancata applicazione alle retribuzioni del personale dell'incremento del 3,2%, il recepimento del contributo di perequazione del 5 e del 10% sulle pensioni più elevate degli ex dipendenti, l'applicazione dello stesso contributo ai vitalizi più elevati degli ex senatori e ulteriori riduzioni degli oneri locativi. L'effetto stimato di queste misure dovrebbe portare il Senato a risparmiare 61,3 milioni di euro, che sommati ai 58,7 milioni derivanti dalle decisioni assunte nei mesi scorsi, porteranno a una riduzione dei costi complessiva pari a 120 milioni di euro per il triennio 2011-2014. L'assemblea della Camera, invece, domani ha in calendario la sola discussione sul bilancio, mentre le votazioni sono in programma nella seduta di martedì. Gli interventi approvati dall'Ufficio di Presidenza di Montecitorio dovrebbero portare ad un risparmio per le casse dello Stato di 151 milioni entro la fine della legislatura. E' pari a circa 75 milioni il risparmio stimato dalla crescita zero della dotazione della Camera decisa da quest'anno e per tutta la legislatura dalla Presidenza. Mentre 76 milioni è la cifra della prevista restituzione di somme al bilancio dello Stato. Fra le misure per realizzare il taglio, sono previsti il blocco degli stipendi dei deputati, la riduzione delle spese di viaggio e dei contributi ai gruppi parlamentari, il recesso anticipato dei contratti d'affitto, la chiusura di un ristorante.

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