martedì 21 febbraio | 05:07
pubblicato il 11/gen/2012 18:02

Cosentino/ Imbarazzo Pdl, si tratta su dimissioni coordinatore

Via Umiltà valuta commissariamento. Maroni insiste per arresto

Cosentino/ Imbarazzo Pdl, si tratta su dimissioni coordinatore

Roma, 11 gen. (askanews) - La sala fumatori della Camera raccoglie per quasi un'ora il vertice del potere pidiellino campano. C'è il protagonista di queste ore, Nicola Cosentino. Con lui Marco Milanese, Amedeo Laboccetta, Luigi Cesaro. Alla fine del summit il coordinatore regionale del Pdl dribbla i cronisti, "dovete capire il momento". E il momento, in effetti, è delicato assai. Nelle ultime ore la confusione, in casa pidiellina, è andata aumentando. Nel primo pomeriggio Angelino Alfano, secondo fonti del partito, ha anche valutato seriamente la possibilità di commissariare il partito in Campania, di fatto scegliendo lui per Cosentino e portandolo a dimissioni capaci di rasserenare il clima e allentare la morsa sull'ex sottosegretario, in modo da favorire un esito positivo in Aula. Ma il diretto interessato per ora non cambia idea, non giudicando giusto il momento (almeno per ora) di compiere un passo indietro. Se ne parlerà domani, non è ancora chiaro se prima o dopo il voto dell'Aula della Camera. E non si tratta di un dettaglio irrilevante. Gli uomini vicini a Cosentino lasciano trapelare un messaggio, "Nicola si dimette se glielo chiede Berlusconi". Eppure l'imbarazzo, nel partito, resta. I berluscones di stretta osservanza mettono in dubbio quanto fanno circolare i 'cosentiniani', la possibilità di un faccia a faccia serale tra l'ex premier e Nicola. Amedeo Laboccetta, dal canto suo, descrive il politico di Casal di Principe come "combattivo". Qualcun'altro giura che non mollerà e semmai si dimetterà dopo il voto dell'Aula di Montecitorio, previsto per domani. La trattativa continua, i numeri non sono favorevoli al Pdl e si cerca di pressare Lega e Udc, minacciando conseguenze sull'intera tenuta della coalizione che sostiene il governo in caso di arresto. Ma Maroni, riferiscono, avrebbe dato ordine ai propri seguaci di rispettare il mandato della segreteria del Carroccio e votare per l'arresto. Anche perché, spiegano, se invece il voto segreto dovesse salvare Cosentino sarebbe il segnale che i padani sono più divisi che mai e la linea dell'ex ministro dell'Interno ne uscirebbe sconfitta.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Vertici M5s a Roma, possibile incontro Grillo-Raggi in Campidoglio
Pd
Enrico Letta: Pd non può finire così, attonito da cupio dissolvi
Elezioni
Blog Grillo: pazienza italiani ha un limite, lasciateci votare
Pd
Ultime ore per arginare la scissione nel Pd, occhi su Emiliano
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia