sabato 25 febbraio | 10:53
pubblicato il 25/feb/2015 19:34

Corruzione, primo ok ad aumento pena fino a 10 anni. Fi protesta

Renzi twitta: contro i corrotti è la volta buona

Corruzione, primo ok ad aumento pena fino a 10 anni. Fi protesta

Roma, 25 feb. (askanews) - Aumento della pena fino a 10 anni per la corruzione. E' l'emendamento del governo approvato in commissione Giustizia al Senato, dove è in corso l'esame del ddl anticorruzione. La pena per i casi di corruzione "propria" passa da 4-8 anni a 6-10 nel massimo. "Prima l'Autorità affidata a Cantone. Poi i commissariamenti col decreto Madia. Adesso aumentiamo le pene per i corrotti #lavoltabuona", il tweet con cui il premier Matteo Renzi ha salutato la decisione.

Proteste, invece, da Forza Italia. Tanto che la seduta della commissione, tra le polemiche, è stata rinviata a martedì prossimo. Il presidente, Francesco Nitto Palma (Fi), ha avvertito che si rischia "l'irrazionalità dell'intero sistema sanzionatorio dei reati contenuti nel disegno di legge": se il testo del governo dovesse passare così come in commissione Giustizia, la pena per la corruzione diventerebbe, ad esempio, "più rilevante rispetto a quella per la corruzione in atti giudiziari". Nitto Palma ha chiamato in causa il premier: "Pur nell'entusiasmo propagandistico, credo che il presidente del Consiglio Renzi debba mettersi d'accordo sia con la sua maggioranza che con il diritto. Con la sua maggioranza, perché oggi in Commissione Giustizia il Ncd, compreso il relatore, e autorevoli esponenti del Pd, hanno riconosciuto come lo spot in atto crei un sistema sanzionatorio irrazionale. Con il diritto, perché credo che non abbia capito che gli ordinamenti giuridici sono dei sistemi complessi e che ogni intervento, spesso, richiede consequenziali modifiche, assolutamente inesistenti nel caso di specie".

A dare man forte a Nitto Palma, il collega azzurro Ciro Falanga: "Se l'obiettivo è quello di fare una buona legge, occorre una rivisitazione sistematica delle pene. Se al contrario, l'obiettivo è semplicemente licenziare il provvedimento ad una determinata ora, qualunque esso sia, ciò non può che vedere Forza Italia in posizione di energica opposizione".

Il presidente della commissione Giustizia del Senato ha chiesto conto poi dei motivi per i quali il governo non ha ancora presentato l'emendamento sul falso in bilancio, che dovrebbe essere depositato direttamente in aula a Palazzo Madama: "Ha forse qualche problema all'interno della sua maggioranza?", ha chiesto Nitto Palma convinto che "se il governo ci avesse pensato prima e non si fosse solo limitato allo spot 'da sei a dieci' sarebbe stato meglio".

(segue)

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