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pubblicato il 24/set/2012 20:15

Corruzione/ Monti critica 'inerzia' partiti, accuse Pdl-Pd

E Severino avverte: "Pronta a modifiche ma serve accordo"

Corruzione/ Monti critica 'inerzia' partiti, accuse Pdl-Pd

Roma, 24 set. (askanews) - Tutti d'accordo con il premier Mario Monti: il ddl anticorruzione va approvato. Ma ognuno ha il 'suo' Monti e i partiti dellla maggioranza governativa si rimpallano accuse reciproche e interpretazioni sul pensiero autentico del capo del Governo. Così tocca al ministro della Giustizia Paola Severino ammonire Pdl e Pd, principali attori della coalizione pro-Monti: per le modifiche al testo il Governo è pronto ma "serve un accordo serio", dice. Sul percorso della riforma dei reati contro la pubblica amministrazione "c'è un'inerzia comprensibile ma non scusabile da alcune parti politiche", è l'affondo di Monti, che garantisce la volontà del Governo di portare avanti il provvedimento, e assicura: "Ci sarà un pacchetto equilibrato sulla giustizia". Alle parole del premier fa seguito un fuoco di fila di dichiarazioni contrapposte. Italo Bocchino di Fli chiede a Monti "di non cedere alle pressioni del Pdl che vorrebbe insabbiare il provvedimento, e di procedere con la decretazione d'urgenza". Dal Pd, il bersaniano Oriano Giovanelli afferma: "Ha ragione il presidente Monti: non è più tollerabile - commenta - la melina del Pdl sul ddl corruzione". "Non sono più sopportabili gli stop e l'atteggiamento del Pdl", gli fa eco la capogruppo democratica al Senato Anna Finocchiaro, secondo la quale il Governo "farebbe bene a insistere" sul testo approvato alla Camera. Gli strali dagli 'alleati' di sinistra preoccupano la deputata del Pdl Isabella Bertolini, che si rivolge alla "nomenclatura del partito" e avverte che "il Pdl non può continuare a passare per il partito che non consente l'approvazione della legge". Ma per Enrico Costa (capogruppo azzurro in commissione Giustizia alla Camera) quella dei democratici è "inutile propaganda su un tema così delicato". E Francesco Paolo Sisto, altro avvocato-deputato, rilancia la tesi, cara al Pdl, del 'trittico' di provvedimenti sulla giustizia, che dovrebbe portare all'approvazione contemporanea del ddl anticorruzione, di quello sulle intercettazioni, e della norma sulla responsabilità civile dei magistrati, appoggiandosi proprio sulle parole di Monti: "Il presidente del Consiglio è stato chiaro: la normativa anticorruzione ha un senso se inserita in un pacchetto equilibrato di riforme sulla giustizia". (segue)

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