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pubblicato il 07/giu/2014 17:51

Corruzione: Grillo, ok giu' toni ma farsi prendere in giro e' troppo

Corruzione: Grillo, ok giu' toni ma farsi prendere in giro e' troppo

(ASCA) - Roma, 7 giu 2014 - ''Va bene abbassare i toni, va bene riconoscere i propri errori, ma quando e' troppo, e' troppo. Farsi prendere per il culo come se dovessimo scontare una condanna a vita da cornuti e mazziati e' troppo. Quando, dopo gli scandali, ma ormai piu' che di scandali che non scandalizzano piu' nessuno si dovrebbe parlare di cronaca quotidiana, dell'Expo e del Mose, in attesa della Tav, Renzie afferma che 'Il problema della corruzione non sono le regole che non ci sono, ma quelle che non si rispettano, il problema sono i ladri, non le regole' e' troppo. Ma i ladri stanno (anche) nel tuo partito, li avete fatti eleggere voi, avete dovuto aspettare la magistratura per fare il lavoro che avreste dovuto fare voi? Allontanarli a calci''. E' quanto scrive sul su blog Beppe Grillo, in risposta alle parole di Matteo Renzi sulla corruzione e le responsabilita' del Pd.

''Sembra che ora nessuno conosca questo Orsoni, il sindaco di Venezia, quindi figlio di padre ignoto - prosegue - , cosi' il suo partito di appartenenza assume il ruolo di meretrice, adescatrice, escort (puttana non si scrive piu' per non urtare la sensibilita' dei giornalisti). Si discetta con stile bizantiniano, carnevalesco (... dal giudice Carnevale che annullava le sentenze di condanna per i mafiosi in Cassazione per vizi di forma) se Orsoni sia o meno iscritto al Pd. Le foto con Bersani sul palco con una scenografia in cui le lettere ''PD'' sono gigantesche non fa testo e neppure che il Pd lo abbia candidato. No. Ce l'aveva o no la tessera Pd? In caso negativo che c'entrano i segretari di partito che si sono succeduti in questi anni? Che c'entra il Pd? Nulla. Qui andiamo oltre. Oltre il ridicolo''.

Quindi Grillo conclude: ''Il meccanismo con cui questo sistema delinquenziale legalizzato si regge e' ormai semplice per chi vuole capirlo. Grande Opera Inutile, cifre gonfiate, emergenze costruite ad arte per evitare i controlli, appalti agli amici, tangenti a persone ''vicine'' ai partiti, l'immortale Greganti docet, e via mazzettando per miliardi di euro che finiscono sui conti pubblici tagliando lo sviluppo del Paese.

Di che regole parla Renzie? Di quelle che non ci sono? Della legge anticorruzione che il M5S ha proposto la_riforma_dellanticorruzione_del_m5s_entro_maggio? Della legge sui conflitti di interesse (presenti a mani piene nel suo governo)? Di nuovi strumenti da mettere a disposizione della magistratura resa (quasi) innocua da decine di leggi fatte dal partito unico PD/Forza Italia in vent'anni? O forse allude agli inquisiti candidati nel suo partito alle europee.

Quanti voti sposta la corruzione? Tanti. Di tutti quelli che ne godono, anche di poche briciole gettate sotto il tavolo. Dopo l'astensione, la corruzione e' il primo partito del voto''.

sgr/sam/

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