sabato 10 dicembre | 04:32
pubblicato il 14/mag/2012 19:46

Corruzione/ Domani riprende esame ddl, maggioranza divisa

Si vota su norme penali. Pdl: Da noi nessun ostruzionismo

Corruzione/ Domani riprende esame ddl, maggioranza divisa

Roma, 14 mag. (askanews) - Riprende domani mattina alle 10,30 il cammino del ddl anticorruzione nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera. Da domani si vota sulle norme penali, quelle definite dall'articolo 9 del provvedimento, ma la discussione, nonostante i tentativi di sintesi portati avanti nei mesi scorsi dal Governo, riparte senza una maggioranza definita sulle proposte del ministro della Giustizia Paola Severino e con grandi tensioni soprattutto fra Pdl e Pd, i due principali partiti pro-Monti. E' sempre aperta la questione delle modifiche al reato di concussione, che potrebbero incidere sul processo Ruby nel quale è imputato l'ex premier Silvio Berlusconi, ma anche sui nuovi profili di reato come la corruzione fra privati e sull'equilibrio fra le pene e la prescrizione non sono sciolti tutti i nodi. La Guardasigilli ha promesso di "non strangolare il dibattito con la fiducia" ma ha ammonito i dissenzienti: "Ci sono dei punti su cui la piramide è costruita che devono restare fermi altrimenti l'edificio traballa". Di fronte alla "preoccupazione" sulla sorte del provvedimento espressa dalla presidente finiana della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, il Pd è tornato a lanciare l'allarme sui rischi di un rinvio: "Il ddl anticorruzione deve essere legge entro l'estate", ha ribadito Donatella Ferranti, secondo la quale le norme vigenti non sono efficaci ed è di grande importanza l'introduzione delle tre nuove fattispecie del traffico di influenze, della corruzione per esercizio della funzione e della corruzione fra privati. Il Pd sospetta il Pdl di voler prendere tempo per arrivare in aula con il vecchio testo del ddl Alfano, ma il capogruppo azzurro in commissione Giustizia Enrico Costa smentisce: "Mai fatto ostruzionismo - ha detto raggiunto telefonicamente - noi andremo avanti coerentemente sulla nostra linea". Sta di fatto che la linea ufficiale del Pdl è stata di non presentare subemendamenti 'di gruppo' all'emendamento Severino sull'articolo 9, e le modifiche del Pdl sono state avanzate a titolo individuale da alcuni deputati. Ma il malumore degli azzurri non è un segreto: non convincono secondo Costa "alcuni aspetti della corruzione fra privati ma anche alcune norme che non definiscono in modo chiaro ciò che è lecito e ciò che è illecito. Nel campo dei reati contro la pubblica amministrazione non ci si può affidare all'interpretazione del giudice". Il rischio concreto è che si formino maggioranze eterogenee sulle diverse votazioni: un rischio ben presente al Governo, tanto che il ministro su molti subemendamenti non ha dato parere favorevole o contrario ma si è rimesso al voto delle commissioni. Ma quando si arriverà alle norme clou del ddl potrebbe non bastare a scongiurare uno scontro tutto interno alla maggioranza che sostiene il Governo Monti.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi verso ok a governo Gentiloni, ma su data voto è rebus
Governo
Orlando: governo per andare al voto, ma Pd non lo fa da solo
Governo
Tosi al Colle: incarico a una figura dal profilo internazionale
Governo
Seconda giornata consultazioni da Mattarella, Gentiloni in pole
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Europei, Olimpiadi e terremoto, il 2016 su Facebook in Italia
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina