sabato 25 febbraio | 10:40
pubblicato il 18/lug/2014 14:55

Cooperazione: Arci, bene ok Camera a ddl. Accolte molte nostre proposte

(ASCA) - Roma, 18 lug 2014 - La Camera ha approvato ieri sera il Ddl governativo per la riforma della cooperazione internazionale, proposto durante il governo Letta e il cui iter e' ripreso con l'attuale governo.

Lo sottolinea l'Arci in una nota evidenziando che, in attesa dell'approvazione definitiva al Senato, ''sono state accolte accolte in gran parte le richieste delle organizzazioni sociali e delle Ong''. ''Si sono attesi alcuni decenni - prosegue l'Associazione - per aggiornare contesto, contenuti e strumenti dell'azione del 'sistema Italia', pubblico e privato, nel quadro globale della solidarieta', del volontariato, dell'aiuto umanitario e della costruzione di relazioni tra popoli e comunita'.

Finalmente questi obiettivi e pratiche sono riconosciuti come parte integrante della politica estera, tanto che la denominazione del dicastero della Farnesina diventera' ''Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale'''.

''Il ddl - si legge nella nota - raccoglie le istanze delle organizzazioni sociali che lavorano perche' tutte le scelte politiche del nostro Paese siano coerentemente indirizzate a garantire un mondo di pace, giustizia e diritti globali. Il testo, se non subira' modifiche sostanziali in sede di approvazione definitiva al Senato, segnera' un cambio di orizzonte della mission della cooperazione internazionale, con una inevitabile ridefinizione delle politiche diplomatiche dell'Italia. Non si potra' infatti - sostiene l'Arci - non tener conto, al momento del rinnovo dei trattati commerciali, degli accordi sulla sicurezza e sui flussi migratori con gli altri Paesi del Mediterraneo, delle scelte compiute con la nuova legge in materia di relazioni di cooperazione e sostegno alla pace e alla democrazia, pratiche che, oltre ai Governi, impegnano Comuni, Regioni e il mondo del non profit''. Per l'Associazione, infine, ''positiva anche la previsione della nomina ci un viceministro con delega alla Cooperazione e la creazione di un'Agenzia pubblica indipendente. Adesso e' necessario che siano stanziate risorse certe, utilizzate nella massima trasparenza, da destinare alla lotta alla poverta' e alle discriminazioni, tenendo finalmente fede agli impegni presi in sede internazionale e per troppi anni non rispettati''. com-stt/mau

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