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pubblicato il 29/lug/2014 18:50

Conti pubblici: Brunetta a Renzi, non neghi evidenza, sono al collasso

(ASCA) - Roma, 29 lug 2014 - ''Cosa intende dire il governo quando, sfidando l'evidenza, persevera nell'affermare che a ottobre non ci sara' alcuna manovra correttiva, e si appella alla flessibilita' prevista dal Six Pack e dal Fiscal Compact, che scatterebbe a causa della congiuntura negativa che riguarda non solo l'Italia, ma tutta l'area euro?''. Lo domanda retoricamente Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia aggiungendo che ''probabilmente l'esecutivo si riferisce al meccanismo per cui dal limite del 3%, considerato invalicabile con riferimento al rapporto deficit/Pil nominale, si passa al rapporto deficit/Pil strutturale, su cui si basano le valutazioni della Commissione europea, e che equivale proprio al rapporto deficit/Pil nominale epurato degli effetti del ciclo economico. Oppure il governo - continua Brunetta - si riferisce a quegli ''eventi eccezionali', in particolare i ''periodi di grave recessione economica relativi anche all'area dell'euro o all'intera Unione europea', per cui, a norma dell'articolo 6 della Legge 243/2012 che ha dato attuazione all'articolo 81 della nostra Costituzione in tema di pareggio di bilancio, sono consentiti scostamenti temporanei dall'obiettivo strutturale''. In ogni caso, non ha dubbi Brunetta, ''l'interpretazione di comodo, da parte del governo, dei Trattati e dei Regolamenti europei per evitare la manovra correttiva non trovano fondamento ne' nella normativa comunitaria, ne' tantomeno in quella nazionale.

Come abbiamo visto, la congiuntura negativa non influisce sul pareggio di bilancio strutturale. E il ricorso agli ''eventi eccezionali' deve essere comunque autorizzato dalla Commissione europea, anche in considerazione degli sforzi che i singoli Paesi compiono in tema di riforme. Ambito in cui l'Italia non brilla per i risultati conseguiti''. Secondo Brunetta, ''l'ostinazione del governo a negare la necessita' di una manovra in autunno, pertanto, altro non fa che generare incertezza nei cittadini, stretti fra le dichiarazioni dell'esecutivo e la dura realta', aggravando una situazione economica gia' compromessa e portando il paese verso il baratro e il conseguenze avvio di una nuova procedura d'infrazione. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di fare una grande ''operazione verita'', dicendo come stanno effettivamente le cose, perche' non e' certamente responsabilita' del governo la congiuntura negativa, ma continuare a negare l'evidenza diventa colpa grave, foriera, questa si', di ulteriore crisi''.

com-fdv

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