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pubblicato il 09/ott/2013 12:20

Conti pubblici: Brunetta, 'manovrina' necessaria o risorse ci sono?

Conti pubblici: Brunetta, 'manovrina' necessaria o risorse ci sono?

(ASCA) - Roma, 9 ott - ''In vista del Consiglio dei ministri che si terr a' oggi alle 18.00, l'integrazione al cui ordine del giorno prevede il varo di un '' Decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica' , sarebbe opportuno che prima di prendere decisioni che potrebbero portare ai soliti tagli lineari ai Ministeri e aumenti di accise e acconti, fosse chiaro a tutti se il passaggio che il governo intende fare oggi sia realmente necessario o se possa essere evitato, riservando a prossimi provvedimenti, per la riduzione della pressione fiscale e per lo sviluppo, le risorse che in esso si intendono impiegare. In particolare, torniamo a chiedere al ministro dell'Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, a che punto sono i pagamenti della PA con riferimento ai 10 miliardi di debiti per spese in conto capitale che lo scorso aprile hanno portato a un aumento di 0,5 punti del rapporto deficit/PIL nel 2013 (da -2,4% a -2,9%)''. Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl.

''Se quei 10 miliardi non fossero stati gia' tutti erogati, basterebbe sostituirne 2 con pagamenti di spese di parte corrente, che non hanno effetti sul deficit, piuttosto che di spese in conto capitale, e avremmo centrato l'obiettivo del 3%, senza correre il rischio di sforare per un misero decimale. E senza la necessita' di ''manovre' o ''manovrine' oggi. D'altro canto, i conti sul 2013 non sono ancora chiusi e, come aveva sostenuto in conferenza stampa a margine dell'approvazione in Consiglio dei ministri della Nota di aggiornamento al DEF il presidente Enrico Letta, entro fine anno riusciremo a rientrare da quello 0,1% di rapporto deficit/PIL in piu' senza '' interventi particolari'. Perche' giocare d'anticipo e imporre al paese, gia' stremato da anni di crisi e di manovre, ulteriori misure recessive? Conosciamo gli effetti perversi della politica economica del ''sangue, sudore e lacrime', perche' continuare a farci del male?'', conclude Brunetta.

com/vlm

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