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pubblicato il 12/set/2013 13:42

Consulta: M5S contro nomina Amato, ''vergogna, inondiamo Colle di mail''

(ASCA) - Roma, 12 set - A lanciare su Twitter l'hashtag #amatoacasa e' stato il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, subito dopo la nomina di Giuliano Amato, da parte del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a giudice della Corte Costituzionale. ''Evidentemente vogliono farci vergognare di essere italiani, ma non ci riusciranno mai!'', scrive Di Battista.

In pochi minuti sui social network impazzano i commenti e la deputata M5S Giulia Grillo invita il ''popolo del web'' a inondare ''di mail di protesta il Quirinale per questo scempio'', segnalando l'indirizzo di posta elettronica.

Su twitter e Facebook, un altro deputato 5 stelle, Riccardo Fraccaro, scrive: ''Giorgio Napolitano ha nominato Giuliano Amato, ex tesoriere di Craxi e pensionato d'oro, giudice della Corte costituzionale. Ad insaputa della Costituzione''.

Per Roberto Fico, presidente dlla commissione di Vigilanza, ''non si smentiscono mai, proprio non ci riescono.

Mai avrei pensato di vedere un giorno Giuliano Amato nominato giudice della Corte Costituzionale. Non c'e' bisogno neanche di dire cosa abbia o non abbia fatto nella sua lunga carriera politica. E' sufficiente ripetere il nome per rendersi conto dell'assurdita' e della non opportunita' di tale scelta. Il Paese continua ad essere in balia dei soliti noti - aggiunge Fico -, esponenti di un mondo e di una mentalita' che non ci appartengono piu'. L'Italia non puo' essere condannata ad essere schiava di questi personaggi. E' ora di cambiare rotta. E noi la cambieremo''.

Ironica la senatrice Paola Taverna: ''Ma che bella notizia... Il presidente del Senato Grasso ci comunica che Giuliano Amato e' il nuovo membro della Corte costituzionale.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato l'ex premier giudice della Consulta in sostituzione di Franco Gallo che cessa dalle funzioni di giudice e di presidente della Corte il prossimo 16 settembre. Tutta gente nuova eh? Forse non gli bastava la pensione'', conclude Taverna.

ceg/vlm

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