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pubblicato il 02/giu/2014 12:46

Comuni: 1903 hanno gia' scelto la strada dell'Unione, ci vivono in 8 mln

(ASCA) - Roma, 2 giu 2014 - Sono 1903 su 5652 i piccoli comuni che in Italia hanno scelto la strada dell'unione. Una decisione che interessa gia' la vita di 8,1 milioni di cittadini. Piu' basso il numero delle ''fusioni'' che sono 85 con una popolazione residente di 265mila persone. La 'fotografia' sullo stato di salute di unioni e fusioni dei Comuni e' contenuta in un report dell'Anci. A guidare la classifica ci sono la Lombardia e il Piemonte con il 19% dei piccoli comuni che hanno scelto l'unione. Buona anche la percentuale di Calabria, Campania e Sardegna, ferme al 6%. La Lombardia guida anche la classifica delle fusioni dei Comuni (11) seguita dalla Toscana (7).

Un'accelerazione necessaria considerato che, entro la fine dell'anno, i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, o fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunita' montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di piu' isole e il comune di Campione d'Italia, dovranno esercitare obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione, le funzioni fondamentali. Funzioni che vanno dall'organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo all' organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, compresi i servizi di trasporto pubblico comunale. Dal catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente alla la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonche' la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale. Dall' attivita', in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi all'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi. Dalla progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione all' edilizia scolastica (per la parte non attribuita alla competenza delle province), organizzazione e gestione dei servizi scolastici.

rus/res

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