sabato 10 dicembre | 19:49
pubblicato il 09/lug/2015 20:49

Compravendita senatori, Prodi: non chiedo condanne ma verità

"Mio governo senza grande maggioranza, corrompere era utile"

Compravendita senatori, Prodi: non chiedo condanne ma verità

Roma, 9 lug. (askanews) - Sul caso della compravendita dei senatori, che ha visto Silvio Berlusconi condannato per corruzione, Romano Prodi ha chiarito al Tg1 di "non aver chiesto la condanna di nessuno. Voglio che si ristabilisca la verità storica e che nella democrazia italiana queste cose non avvengano mai più". L'ex premier ha poi aggiunto: "Che il mio governo non avesse una grande maggioranza è ovvio, per questo corrompere era utile".

Prodi ha ricordato quando ricevette la lettera con cui il senatore De Gregorio "mi chiedeva scusa per essere stato corrotto con denaro per votare contro il mio governo. Io gli scrissi che non è un vulnus contro di me ma contro la democrazia italiana. Non sono io la persona ferita - ha concluso - ma l'Italia".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina