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pubblicato il 09/lug/2015 20:49

Compravendita senatori, Prodi: non chiedo condanne ma verità

"Mio governo senza grande maggioranza, corrompere era utile"

Compravendita senatori, Prodi: non chiedo condanne ma verità

Roma, 9 lug. (askanews) - Sul caso della compravendita dei senatori, che ha visto Silvio Berlusconi condannato per corruzione, Romano Prodi ha chiarito al Tg1 di "non aver chiesto la condanna di nessuno. Voglio che si ristabilisca la verità storica e che nella democrazia italiana queste cose non avvengano mai più". L'ex premier ha poi aggiunto: "Che il mio governo non avesse una grande maggioranza è ovvio, per questo corrompere era utile".

Prodi ha ricordato quando ricevette la lettera con cui il senatore De Gregorio "mi chiedeva scusa per essere stato corrotto con denaro per votare contro il mio governo. Io gli scrissi che non è un vulnus contro di me ma contro la democrazia italiana. Non sono io la persona ferita - ha concluso - ma l'Italia".

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