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pubblicato il 27/gen/2012 18:27

Chiesa/ Cei si prepara a revisione Ici, "ma decide il Governo"

Verso accordo a ricevimento a ambasciata in Vaticano 16 febbraio

Chiesa/ Cei si prepara a revisione Ici, "ma decide il Governo"

Città del Vaticano, 27 gen. (askanews) - Se il Vaticano ha aperto per primo alla revisione delle esenzioni dell'Ici agli immobili della Chiesa, per bocca del cardinale Tarcisio Bertone, la Conferenza episcopale italiana puntualizza che la Chiesa cattolica è sì disponibile a fare la propria parte di sacrifici nel clima di 'austerity' inaugurato dal Governo di Mario Monti, ma l'iniziativa di questa operazione è tutta nelle mani di Palazzo Chigi. A farsi carico di una sottolineatura che, con linguaggio diplomatico, fa trasparire le resistenze che serpeggiano in seno all'episcopato italiano, è stato il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata. Che, alla tradizionale conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente, il 'parlamentino' dei vescovi italiani, ha tenuto a mettere in evidenza che la modifica della disciplina sull'esenzione dell'Ici "è materia unilaterale e non concordataria". La normativa che regola la questione è "legge dello Stato", e il cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, "ha detto che la legge di esenzione è una buona legge perché assicura attenzione alla vita sociale e alle fasce più deboli ed ha ribadito che le leggi dello Stato vanno rispettate". Bagnasco - sottolineatura non priva di significato - si è espresso con consenso "abbastanza pieno" degli altri vescovi quando ha affermato che "siamo consapevoli che può essere utile la correzione o l'aggiustamento di qualche aspetto e siamo pronti ad una legislazione sempre più puntuale". Ad ogni modo, "il Governo sta lavorando su questa materia, io non ho informazioni da riferire sui particolari perché non ne sono a conoscenza". Quanto a "colloqui o non colloqui" tra i vertici ecclesiastici e i rappresentanti del Governo, Crociata, rispondendo alle domande dei giornalisti, si è limitato a dire che "c'è un rapporto ordinario di tipo istituzionale su tutta la materia e noi esprimiamo il nostro punto di vista", ma - se il concetto non fosse chiaro - "si tratta di materia unilaterale".

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