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pubblicato il 22/apr/2013 19:16

Cgil: Direttivo, serve un governo di discontinuita'

(ASCA) - Roma, 22 apr - Un governo di discontinuita' che assuma il lavoro e la difesa del reddito come priorita' assolute. E' quanto chiede la Cgil nell'ordine del giorno approvato oggi con due voti contrari e un astenuto dal Comitato Direttivo.

Il Direttivo ''conferma il proprio giudizio negativo sulle politiche europee di contrasto alla crisi e ribadisce - si legge nell'odg - l'urgente necessita' di un cambio di orizzonte verso un intervento espansivo nell'economia dell'Unione. Nel nostro Paese, dopo il fallimento del governo di centro destra che ci aveva condotto sull'orlo del baratro, le scelte del Governo Monti si sono rivelate, oltre che sbagliate ed inique, inefficaci e impraticabili di fronte alla realta' della crisi, in particolare per quello che riguarda gli interventi sulla previdenza, il mercato del lavoro, gli ammortizzatori e la politica del rigore e dei tagli indiscriminati. Per questi motivi la CGIL conferma il proprio giudizio circa la necessita' che il prossimo Governo si caratterizzi per la discontinuita' con queste politiche realizzando un cambiamento radicale che assuma il lavoro e la difesa del reddito dei piu' esposti alla crisi come priorita' assoluta e si misuri, cosi' come da noi proposto nel Piano del Lavoro, con un nuovo modello di sviluppo oltre che impegnarsi per una politica industriale capace di favorire l'innovazione e la crescita''.

''Il Comitato Direttivo - prosegue l'odg - da' un giudizio positivo sulla ripresa del confronto unitario nel sindacato e da' mandato alla Segreteria, sulla base della priorita' di allargare e ridistribuire l'occupazione, difendere i redditi dei lavoratori e dei pensionati e di dare risposte concrete ed immediate alla crescente area di disperazione sociale presente nel Paese, di definire con CISL e UIL il documento unitario da varare alla riunione degli esecutivi del giorno 30 aprile assieme alle indicazioni di mobilitazione a livello territoriale e nazionale a sostegno delle rivendicazioni comuni e con l'obiettivo di cogliere presto risultati tangibili. Allo stesso modo il Comitato Direttivo della CGIL - conclude l'ordine del giorno - da' mandato alla Segreteria per proseguire la trattativa con Confindustria sulle nuove regole su democrazia e rappresentanza sulla base dei principi comuni fin qui definiti con CISL e UIL, come indicato nella relazione introduttiva e nelle conclusioni svolte al CD''.

red/rf/alf

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