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pubblicato il 12/mag/2016 12:32

Centrodestra si ricompatta per referendum contro unioni civili

"Colle non dovrebbe firmarla, manca la copertura finanziaria"

Centrodestra si ricompatta per referendum contro unioni civili

Roma, 12 mag. (askanews) - Lega, Fi, Idea, parte di Area Popolare, Fratelli d'Italia tornano insieme per condividere la battaglia contro le unioni civili. All'indomani dell'approvazione definitiva della legge, in una conferenza stampa a Montecitorio deputati e senatori hanno annunciato la nascita di un comitato presieduto da Eugenia Roccella, già portavoce del primo Family day, per la richiesta di referendum abrogativo sulla parte del ddl che disciplina le unioni civili.

"Su questa battaglia si è unito tutto il centrodestra - ha detto Gaetano Quagliariello - e dunque si inizia a preparare anche sui programmi una risposta a Renzi che sia anche alternativa. Non siamo contrari a dare diritti alle persone e alle affettività, la legge greca di Tsipras avrebbe avuto il nostro consenso, questa legge invece tende a creare un simil-matrimonio per potere consentire anche a due uomini o a due donne di diventare gentitori di figli che vengono progettati, programmati. Il referendum è parziale per colpire questa ipotesti e difendere i più deboli, ossia i bambini che hanno diritto a sapere da dove provengono, questa è la nostra risposta a chi ieri ha detto: adesso avanti con le adozioni".

Alla conferenza stampa erano presenti per Fi Maurizio Gasparri e Lucio Malan, secondo il quale "il presidente della Repubblica potrebbe non firmare la legge per la copertura finanziaria, la relazione del ministero dell'Economia infatti è fasulla perchè sottostima le spese pensionistiche. Qui non si tratta di unioni civili ma di introdurre le adozioni, domani saranno enormemente facilitati i magistrati perchè si presenteranno persone unite da un vincolo indentico al matrimonio, questo vuol dire via libera all'utero in affitto. Un parlamentare lo ha dichiarato apertamente dopo aver acquistato un bambino negli Usa. E vuol dire anche via libera all'indottrinamento gender nelle scuole".

A nome della Lega è intervenuto Nicola Molteni: "La Lega aderisce convintamente e compattamente a questo comitato, abbiamo votato contro ddl perchè crediamo rappresenti un colpo mortale alla famiglia tradizionale, sì al dibattito su diritti individuali, no a matrimoni omosessuali no all'adozione, no all'utero in affitto, pratica che lede la dignità e la libertà della donna. Il voto di ieri non rappresenta la maggioranza dei cittadini italiani perciò è utile consultare la volontà popolare".

(segue)

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