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pubblicato il 05/giu/2014 13:17

Centrodestra: Cicchitto prende distanze da Schifani, con Renzi fino 2018

Centrodestra: Cicchitto prende distanze da Schifani, con Renzi fino 2018

+++''Staccare la spina a Renzi e' regalargli maggioranza straripante''+++.

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(ASCA) - Roma, 5 giu 2014 - La scommessa lanciata dal Nuovo centrodestra sul fronte delle riforme per il rilancio del Paese e' ''una impresa da far tremare i polsi e che richiedera' i tempi politici, parlamentari ed amministrativi tali da arrivare presumibilmente fino al 2018. Evidentemente questo auspicio dovra' fare i conti con la capacita' reale del governo di realizzare il programma e con tutti gli imprevisti che questo mondo in ebollizione puo' presentare''.

E' quanto afferma Fabrizio Cicchitto del Ncd, che prende cosi' le distanze dalla posizione assunta dal collega di partito, Renato Schifani e getta acqua fredda sulle profferte di collaborazione e riavvicinamento da questi espresse a Forza Italia.

''Anche la cosiddetta ricostruzione del centrodestra e' tutt'altro che all'angolo della strada e richiede i tempi necessari - chiarisce Cicchitto, confermando le divergenze esistenti all'interno del partito questo fronte -. Allo stato, noi del Ncd siamo in dissenso da Forza Italia sul governo, sulla leadership e sul tipo di partito. Con An e la Lega siamo in dissenso sulla strategia di fondo, cioe' sulla politica europea, e sulla collocazione nel Ppe. Ma per molti aspetti anche una vasta parte di Forza Italia e' in dissenso sulle posizioni lepeniste anche se Toti cerca di salvare capre e cavoli''. ''In una situazione del genere togliere la spina al governo dopo il semestre europeo per andare ad elezioni anticipate significherebbe solo regalare a Renzi una maggioranza straripante e a far fare a noi del centrodestra una fine ingloriosa, beffardamente intitolata dal Giornale ''tanto rumore per nulla'' nel senso che ci saremmo separati da Fi per mantenere le poltrone di governo un anno e mezzo in piu' - aggiunge Cicchitto -. Ma il Ncd e' nato con una ambizione molto piu'alta, quella di rifondare l'area di centrodestra alle radici per renderla competitiva con Renzi e non per costruire una sorta di opposizione di sua maesta' controllata militarmente da Berlusconi col suo cerchio magico a conclusione di un ciclo politico che ha avuto i suoi momenti davvero alti fino al 2010''. ''Per realizzare l'obiettivo di un centrodestra competitivo - conclude - occorrono idee, programmi, la crescita di un nuovo leader,impegno politico e culturale e anche del tempo''.

com-njb

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