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pubblicato il 03/dic/2013 18:32

Centro: Fiori (Rp), nasce la Confederazione Cattolica

(ASCA) - Roma, 3 dic - ''I tempi sono maturi per la fondazione di un partito di ispirazione cattolica e l'appuntamento e' gia' fissato. A Roma il 18 e 19 gennaio ci sara' l'assemblea costituente della Confederazione Cattolica, alla quale parteciperanno partiti, associazioni, movimenti nati spontaneamente in questi anni sul territorio''. Lo afferma Publio Fiori, presidente di Rinascita Popolare presentando, con Fausto Bertinotti e Paolo Cirino Pomicino il libro 'A Volte Ritornano - I cattolici per una nuova stagione politica'. ''Un progetto ampio e partecipato, per preparare la Confederazione alle elezioni europee, alle quali si presentera' per la prima volta. Non ci sara' spazio per la nostalgia ne' per aspirazioni individualiste, nessuna velleita' personale di rientro in parlamento. Questo progetto - spiega Fiori - e' frutto dell'analisi della situazione attuale ed e' una risposta popolare all'evidente fallimento del neoliberismo, che si e' risolto in un finanz-capitalismo senz'anima, vera causa delle crisi economiche che stiamo vivendo in tutto il mondo. Per affrontare questa crisi globale c'e' bisogno di recuperare un modello di sviluppo basato sui principi dell'economia mista e sociale di mercato previsti dalla nostra Costituzione. Questi principi, prima di essere soppiantati dalla deregulation finanziaria, hanno garantito decenni di benessere e di sviluppo. E' forte, presente in ogni strato della societa' l'esigenza di recuperare una politica legata al popolarismo e quindi agli interessi della gente e non delle banche. Siamo appena nati, ma abbiamo l'ambizione di misurarci con le idee e non con gli schieramenti, che ormai hanno perso qualunque tipo di identita'. Dobbiamo uscire da questo vuoto formalismo politico delle etichette per restituire ai cittadini il primato della politica. Per farlo e' indispensabile arrivare subito ad una riforma elettorale che restituisca rappresentativita' al Parlamento. E' essenziale anche rinegoziare la politica economica europea, perche' siamo stanchi di essere strangolati da scelte che non provengono dai cittadini italiani. E' necessaria, infine, la riforma costituzionale per far tornare i partiti ad essere strumenti di partecipazione permanente''.

com-ceg

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