martedì 24 gennaio | 18:58
pubblicato il 01/set/2014 19:03

##Cav perplesso su 1000 giorni Renzi. Filo diretto con Putin

"Siamo ancora in attesa dei fatti". Riunione ad Arcore con figli (ASCA) - Roma, 1 set 2014 - Piu' di una perplessita' e un giudizio che resta in stand by in attesa che si passi a discutere non di annunci ma di fatti. Dalle parti di Arcore la conferenza stampa dei Mille giorni di Renzi e' stata accolta piu' o meno con questi sentimenti. Silvio Berlusconi ha trascorso il suo lunedi' nel piu' classico dei modi: dedicandosi ad aziende e famiglia. Una riunione che e' servita a fare il punto della ripresa, giacche' i figli sono rientrati dalle rispettive vacanze.

Cosi' come dopo il Consiglio dei ministri di sblocca-Italia e riforma della giustizia, dunque, da Fi trapela un certo scetticismo nei confronti dell'azione del premier. Al punto da domandarsi quale sia stato il vero senso di una conferenza stampa, come quella di oggi, apparsa come un "riassunto delle puntate precedenti". "E' sembrata - dice un esponente in contatto con il Cav - quasi piu' una mossa motivazionale, per imporre un certo ottimismo". Da qui, la considerazione che "c'e' poco da reagire perche' non ci sono fatti nuovi".

Sara' anche per questo che, al momento, l'ex premier non ha ancora programmato un suo rientro a Roma. Non dovrebbe tornare domani e, nelle sue intenzioni attuali, nemmeno nei giorni successivi in cui pure avrebbe diritto - per sentenza del Tribunale - a lasciare la Lombardia per recarsi nella Capitale.

A dare voce alle perplessita' di Forza Italia ci pensa comunque il consigliere politico, Giovanni Toti. "Al momento - spiega a margine di un dibattito alla Festa dell'Unita' di Bologna - non abbiamo visto dei provvedimenti sufficienti a cambiare questo Paese e a far ripartire economia e sviluppo". Lo stesso Toti, pero', aggiunge: "Mi sembra un'agenda piu' seria di quella dei cento giorni che ci aveva presentato all'inizio del suo mandato a Palazzo Chigi, almeno per il numero dei giorni che si e' preso per cambiare qualcosa".

Insomma, la posizione degli azzurri resta quella di dare vita a una "opposizione responsabile". Una responsabilita' che, pero', non potra' che concretizzarsi in Parlamento quando si potra' finalmente - viene spiegato - ragionare sui testi e dunque avanzare delle proposte concrete di miglioramento. D'altra parte quello che si prospetta e' un passaggio delicato, tra legge di stabilita', riforma del lavoro e della giustizia. E poi, ovviamente, ci sono le riforme costituzionali. Resta infatti sullo sfondo l'annuncio di un possibile nuovo incontro faccia a faccia tra Berlusconi e Renzi per parlare anche delle modifiche alla legge elettorale. Incontro che, al momento, non risulta ancora fissato in agenda.

Ma ci sono altri fronti a cui l'ex Cavaliere si sta dedicando, come quello internazionale: da Arcore, infatti, si sta tenendo in costante contatto con Vladimir Putin, convinto come e' di poter contribuire, in virtu' delle sue conoscenze e della sua esperienza, a una strategia di appeasement.

Bac

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