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pubblicato il 19/nov/2013 13:48

Caso Ligresti: Renzi, senza Cancellieri governo piu' forte (1 Upd)

ASCA) - Firenze, 19 nov - ''Se cambia il ministro della Giustizia il Governo Letta e' piu forte, non piu' debole.

Perche' con questo ministro, qualsiasi intervento sulle carceri, qualsiasi posizione sulla riforma della Giustizia scontera' un giudizio diffidente di larga parte degli italiani''. Lo scrive Matteo Renzi nella sua newsletter, replicando a chi ''dice Renzi fa questo per indebolire Letta''. ''Se Cancellieri non si dimette - aggiunge - il gruppo del PD si riunira'. Spero che nel gruppo si voti, in modo palese, con ciascun parlamentare che esprime la sua opinione spiegandola ai colleghi e agli elettori. Abbiamo molti parlamentari capaci: sono certo che non avranno paura delle loro idee. Poi - siccome siamo un partito e non un'accozzaglia di gente - tutto il gruppo vota secondo le indicazioni della maggioranza. Se fossi segretario chiederei di partecipare alla discussione. Non lo sono, almeno per il momento e non sono parlamentare: dunque non ho titolo per esserci. Io so cosa rischia il PD in termini di distacco dal Paese e dall'opinione pubblica. Ma non ne faccio una questione di convenienza elettorale: ne faccio una questione di prestigio delle Istituzioni. Dobbiamo - conclude Renzi - recuperare la fiducia delle persone nel fatto che in Italia le regole valgono per tutti e non solo per gli amici degli amici: questa e' una bella occasione per dare un segnale''.

Renzi scrive che ''i media scrivono che il ministro Cancellieri dovrebbe dimettersi se le arrivasse un avviso di garanzia. Non la penso cosi' e so che adesso non tutti saranno d'accordo con me: le dimissioni non dipendono da un avviso di garanzia'' perche' ''un Paese civile, un Paese che cambia verso, e' un Paese in cui non basta un'informazione di garanzia per condannare una persona.Non e' un problema giudiziario, dunque, e' peggio: e' un problema politico. E allora posso spiegare perche' io sono per le dimissioni di Cancellieri, indipendentemente dall'avviso di garanzia o meno. La questione non e' la telefonata per interessarsi a un caso di salute ma la credibilita' del racconto proposto dal Ministro, che chiama la famiglia di tre arrestati e un latitante dicendo che non e' giusto cio' che sta accadendo.

Ma il Ministro e' un essere umano, si dice: dunque coltiva i suoi rapporti d'amicizia.

Certo, fa benissimo, non siamo robot. Ma proprio perche' e' intima di quella famiglia, quando ci sono i procedimenti giudiziari non mette naso, non telefona, sta fuori: altrimenti perde l'autorevolezza necessaria a fare il Guardasigilli''. afe/cam

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