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pubblicato il 05/nov/2013 18:28

Caso Ligresti: Dellai,su Cancellieri si vuole minare stabilita' politica

Caso Ligresti: Dellai,su Cancellieri si vuole minare stabilita' politica

(ASCA) - Roma, 5 nov - ''Non neghiamo che alcune espressioni usate nei colloqui privati, poi resi pubblici, tra il ministro Cancellieri e i familiari di una persona detenuta abbiano fatto sorgere interrogativi di opportunita', anche in relazione al particolare momento nel quale viviamo''. Lo ha affermato il deputato di Scelta Civica, Lorenzo Dellai, intervenendo in Aula alla Camera dopo l'informativa del ministro cancellieri sul caso Ligresti. ''Sotto il profilo giuridico - ha aggiunto Dellai - sembra insussistente qualsiasi dubbio di illegittimita' o illiceita' del comportamento del Ministro: in nessun momento sembra aver violato normative penali o amministrative o aver esorbitato dai suoi poteri, essendosi attivato attraverso i canali ufficiali del suo dicastero, senza nessuna indebita pressione e senza alcuna invasione di campo in ambito giudiziario. Non meno importante - in secondo luogo - e' la valutazione sul profilo etico. Se il Ministro avesse posto in essere o sollecitato decisioni di favore per un singolo detenuto, al di fuori delle procedure consuete, anche se non in violazione delle leggi, si porrebbe una rilevante questione etica. Ma, con tutta evidenza, non e' questo il caso del Ministro Cancellieri, che ha dato seguito alla segnalazione di cui si discute con le stesse modalita' utilizzate in tantissimi altri casi analoghi'', ha aggiunto Dellai. Secondo l'esponente di Scelta Civica, ''non sfugge a nessuno il fatto che, su questa vicenda, si scaricano varie tensioni che in comune hanno una sola cosa: mandare a casa questo Governo prima che a livello nazionale ed europeo si raggiungano risultati tali da rendere improponibile il ricorso al voto in tempi brevissimi. In altre parole, prima che si consolidi proprio quello scenario di stabilita' politica, di credibilita' e di ripresa che rappresenta il vero interesse del Paese ma che evidentemente non coincide con gli interessi di alcune parti nel gioco tra e dentro i partiti. Ma gli interessi in gioco che noi vogliamo tutelare sono piuttosto quelli delle famiglie e delle imprese che hanno bisogno di stabilita' politica e di coesione nazionale.

Sono anche quelli dei detenuti e dei lavoratori delle carceri, spesso costretti a vivere ed operare in condizioni contrarie ad ogni principio di umanita', non osiamo neppure dire di 'recupero sociale'.Questo dovrebbe essere il vero motivo di scandalo per un Paese civile, non il comportamento del Ministro oggetto di questo dibattito. Chiediamo dunque a lei di proseguire il Suo lavoro e al Presidente Letta di continuare a considerare che tra le questioni di emergenza per il Paese non e' in secondo piano quella della giustizia'', ha concluso Dellai.

com-brm/gbt

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