venerdì 20 gennaio | 18:03
pubblicato il 09/gen/2014 15:55

Casa: Scelta Civica, aprire discussione o maggioranza rischia (1 Update)

Casa: Scelta Civica, aprire discussione o maggioranza rischia (1 Update)

(ASCA) - Roma, 9 gen 2014 - Se in queste ore si discute del patto di governo per il 2014, analoga discussione dovrebbe essere aperta anche sul tema della casa. E' quanto chiede Scelta Civica per voce del suo segretario, Stefania Giannini, che ha illustrato, in una conferenza stampa alla Camera, le priorita' del partito in materia di tassazione sugli immobili. Prima di tutto, appunto, l'apertura ''di un tavolo in cui definire, entro un mese, come deve essere la fiscalita' sulla casa''. Primo punto da definire la trasformazione della Tasi con sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti. ''Si tratta - ha spiegato Giannini - di un tentativo, spero di successo, per non mettere questa maggioranza in crisi. Se su questo non ci sara' ascolto e' chiaro che dovremmo riflettere tutti.

Non e' una critica distruttiva, ma un supporto costruttivo''.

''La casa - ha sottolineato il capogruppo di Sc alla Camera, Andrea Romano - e' un bene primario su cui i cittadini dovrebbero avere maggiore certezza di cosa si deve pagare. Per questo, sulla tassazione non ci convince il metodo''.

Perche', ha aggiunto il capogruppo al Senato, Gianluca Susta, ''siamo contrari ai provvedimenti spot e siamo stufi dei provvedimenti che agganciano materie che non hanno nulla a che fare con cio' di cui si sta discutendo''. Basta a ''modifiche strada facendo: il governo - ha proseguito - deve mettersi d'accordo all'interno della maggioranza''.

''Scelta Civica - ha ricordato Enrico Zanetti - ha votato la Legge di stabilita' e si e' astenuta dal presentare emendamenti alla continua serie di modifiche che si sono susseguite. Adesso ci viene chiesto di tornare a votare per modificare la tassazione: questa volta diciamo basta, non ci fidiamo piu' e non ha senso uccidersi tutti in termini di credibilita'''. ''Chiediamo - ha aggiunto il deputato - un intervento che ponga la parola fine alla questione per l'anno 2014 e siamo convinti che la soluzione sia spostare le scadenze al 16 giugno in modo da avere qualche mese per mettere mano alla questione e portare a compimento una riforma che, fino ad ora, e' stata soltanto abbozzata''. Nel dettaglio, ''in luogo della Tasi e' necessario introdurre sistemi di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico per avere una tariffa analitica corrispettiva''. Dunque ''la Tasi deve passare dall'essere un 'Imu 2' ad una vera service tax. Accanto a questo l'Imu deve passare ad essere un'imposta patrimoniale residuale, che assicurerebbe allo stato il gettito che gia' gli e' riservato da questa imposta''.

brm/vlm

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